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Il racket dietro l’incendio al cantiere di Vibo, danni per circa 30mila euro

  • Postato il 14 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Il racket dietro l’incendio al cantiere di Vibo, danni per circa 30mila euro

Il Quotidiano del Sud
Il racket dietro l’incendio al cantiere di Vibo, danni per circa 30mila euro

Si aggirano tra i 20 e i 30 mila euro i danni provocati dall’incendio appiccato ieri sera dai malviventi nel cantiere accanto il Terminal bus a Vibo. Ormai non sembrano esserci dubbi sulla natura dolosa delle fiamme. La scena potrebbe essere stata ripresa dalle telecamere presentinell’area


VIBO VALENTIA – La mattina dopo il grosso incendio che ha interessato il cantiere nell’area del Terminal Bus resta sull’asfalto la plastica e resina completamente fusa dalle fiamme appiccato, ormai non sembrano proprio esserci più dubbi, intorno alle 22 ad opera di malviventi che hanno divelto la recinzione metallica che delimitava l’area per poi agire indisturbati. Solo la pioggia caduta pochi minuti dopo ha evitato che le costose tubazioni andassero tutte completamente in fumo. Le fiamme, alte più di una decina di metri, hanno tuttavia interessato la vegetazione circostante rischiando di invadere la provinciale che da Vibo conduce a San Gregorio.

NELLA ZONA VI SONO LE TELECAMERE

Nel resto del cantiere si continua a lavorare, quasi come se nulla fosse. L’azienda vincitrice dell’appalto del progetto Maione da tre milioni di euro, la Metaledil Srl con sede a Roma, ha subito un danno che varia dai 20 ai 30mila euro ma che non ha certo fermato gli interventi previsti. Nell’area del cantiere vi sarebbero comunque delle telecamere che potrebbero aver ripreso l’arrivo degli autori dell’attentato incendiario o di qualche figura che – come solitamente avviene – bazzicava l’area nei giorni precedenti. Impianto che i carabinieri avrebbero già proceduto ad acquisire.

Le tubazioni e la vegetazione sovrastante interessata dal fuoco

COS’E’ IL PROGETTO “MAIONE” A VIBO

Il progetto “Maione” (ufficialmente denominato “Maione – Separazione Acque Bianche e Nere della Città e delle Frazioni”) è una storica e complessa opera infrastrutturale del Comune di Vibo Valentia. In tutto il valore dell’appalto si aggirava sui 9 milioni di euro, mentre questo di secondo lotto è di 3 milioni. Il piano punta a risolvere i gravi e storici problemi di allagamento, oltre che di inquinamento ambientale, che colpiscono la rete idrica e fognaria della città di Vibo.

UN ITER ULTRA DECENNALE

Finanziato originariamente nell’ambito della legge regionale 9/2007, lo sblocco e la presentazione del progetto era erano avvenuti per la prima volta lontano nel 2012. I blocchi e i tavoli tecnici: Nel corso degli anni l’appalto ha subito continui arresti. Nel 2019 l’opera risultava ancora ferma “al palo” a causa di una serie di intoppi burocratici e, in particolare, a causa delle dimissioni in sequenza di ben quattro direttori dei lavori, che hanno costretto il Comune e l’assessorato ai Lavori pubblici a convocare ripetuti tavoli tecnici per provare a salvare l’appalto e riavviare i cantieri.

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