Il questore Mariani saluta Savona: “La nostra missione è garantire sicurezza. Reati in calo, in Questura una grande squadra”
- Postato il 23 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “I giornali sono il nostro veicolo, anche perché in questo momento storico il tema della sicurezza è tra i più sentiti in assoluto. E noi siamo i ‘fornitori’ di sicurezza per la gente, la nostra è una missione perché il cittadino si aspetta protezione, serenità e la tutela della sua persona e dei suoi beni. Come Questura abbiamo sempre cercato di dare sicurezza al cittadino. Non è facile: non possiamo essere ovunque ma Savona è sicura, non possiamo avere una provincia a criminalità zero. Non esiste più in Italia una realtà a criminalità zero, ormai siamo in un periodo in cui l’emergenza sicurezza, a causa dei social e magari anche del Covid e della necessità successiva di ‘libertà’, è evidente”. Il questore di Savona Giuseppe Mariani dopo due anni saluta la città per andare a ricoprire lo stesso incarico ad Alessandria.
“Anche la presenza di extracomunitari è un fattore – evidenzia -, soprattutto nel nord ovest dove molti stranieri irregolari sono costretti a vivere senza la possibilità di sostenersi. D’altro canto l’attività di gestione degli sbarchi a Savona ci ha fatto conoscere la realtà di queste persone spesso disperate, un’attività che ci ha fatto comprendere la parte umana del fenomeno e per la quale anche le stesse Ong ci hanno fatto i complimenti”.
Mariani traccia un bilancio delle attività e della situazione in provincia: “Noi facciamo il possibile e cerchiamo sempre di contrastare la criminalità controllando il territorio: solo le nostre volanti controllano mediamente più di 100-120 persone al giorno, a cui si aggiungono quelle controllate dalla polizia stradale o da quella di frontiera. Gli episodi e i reati, anche in zone più a rischio come la Darsena, sono in calo. Non solo, è in aumento il numero di reati in cui il responsabile viene individuato: è successo ad esempio in tutti i casi di cronaca più importanti di questa estate, evidentemente abbiamo una squadra investigativa di alto livello”.
Sottolinea anche il grande lavoro di squadra con tutte le altre forze dell’ordine: “A Savona sono arrivati 23 rinforzi: siamo la questura ad averne ricevuti di più dopo Torino e Genova, evidentemente ne avevamo bisogno. Fondamentale anche il lavoro di squadra con le altre zone di polizia, che rispecchia gli ottimi rapporti a livello apicale. Savona è una bellissima città, a cui sono legato affettivamente avendoci trascorso già degli anni da vicario. Ho ritrovato molti colleghi e ho cercato di portare motivazione e spirito di squadra, una squadra di cui sono assolutamente fiero, dal vicario all’ultimo arrivato. La squadra all’esterno è stata altrettanto valida, dai Prefetti alle altre forze di polizia, con i cui comandanti c’è stato un rapporto di amicizia oltre che di stima. E anche i vigili del fuoco, la capitaneria, la polizia penitenziaria di Cairo e le istituzioni, con cui c’è stato un lavoro importante di confronto e di attività insieme. Ringrazio anche il procuratore e l’autorità giudiziaria, un rapporto che è sempre stato fondamentale ed improntato ad una assoluta collaborazione e fiducia”.
“Il nostro mondo è questo: il nostro obiettivo è far sì che la gente sia sicura – continua -. Per questo è importantissimo il contributo dei cittadini e le loro segnalazioni, ad esempio grazie a loro abbiamo chiuso locali in cui ci venivano segnalati episodi di spaccio oppure di violenza”.
Tra le attività della questura anche gli incontri con i giovani negli istituti scolastici: “Abbiamo cercato sempre di andare nelle scuole, perché una delle nostre mission è intervenire sui giovani. Siamo andati a fare lezioni di sicurezza e di educazione civica, parlando di bullismo e violenza di genere: in tanti casi abbiamo visto l’età scendere sempre di più. È stato importantissimo il rapporto con il provveditorato, e mi permetto di fare una citazione particolare per l’Istituto Falcone di Loano che davvero rispetta la memoria del magistrato, il dirigente Mosè Laurenzano fa davvero tante iniziative per i ragazzi. Cito anche la dirigente del Boselli, dottoressa Tasso, che è molto sensibile a questi temi”.
“Ora abbiamo questa eccellenza di Miss Italia – prosegue Mariani -, poliziotta e figlia di una nostra impiegata, una ragazza semplicissima e dolcissima di una bellissima famiglia, ne siamo molto felici. L’avevo già conosciuta da medagliata, è la dimostrazione che lo sport può essere uno strumento di crescita. Cito anche Vanni Oddera e Fabio Incorvaia, che fanno un’attività meravigliosa e commovente per i ragazzi: sono davvero valori aggiunti per questa provincia”.
“L’ultimo accenno lo faccio alle organizzazioni sindacali, che hanno contribuito al benessere della Questura: insieme abbiamo cercato di far funzionare bene questa macchina”.
“Il mio rammarico? Non poter fare di più sulle truffe. La polizia postale fa tanto, ma per alcuni meccanismi di comunicazione farraginosi spesso le loro attività non emergono. I truffatori di anziani sono persone meschine, servirebbe un inasprimento delle pene. È il mio rammarico, ma credo possa essere il rammarico di tutti i Questori d’Italia”.
“Saluto una città e una provincia bellissime, in cui ho apprezzato non solo la parte costiera ma anche l’entroterra: la porterò sempre nel cuore. Voglio porgere un ultimo ringraziamento alla mia squadra e a tutta la Questura, sono certo che anche con il mio successore daranno il massimo”, conclude Mariani.