Il presidente Usa Donald Trump in una bara: svelato un nuovo murale in Piazza Enghelab a Teheran
- Postato il 15 luglio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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A Teheran compare un nuovo murale raffigurante il presidente americano Donald Trump in una bara, con messaggi minatori da parte di esponenti radicali iraniani. L'opera, esposta nella centrale Piazza Enghelab, rappresenta l'escalation delle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti. I media locali hanno ampiamente documentato l'installazione, riflettendo il clima di crescente ostilità tra i due paesi e il rafforzamento della retorica bellicosa nell'establishment iraniano.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Un nuovo murale raffigurante il presidente americano, Donald Trump, all’interno di una bara, accompagnato dalla scritta “uccideremo Trump“, è stato svelato in Piazza Enghelab, nel centro di Teheran. Le immagini sono state diffuse dai media iraniani, mentre prosegue l’escalation militare tra Iran e Stati Uniti e si moltiplicano gli appelli dell’ala più radicale del regime iraniano a vendicare l’uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei.
Altri murales dai toni fortemente anti-americani e anti-israeliani sono comparsi anche in Piazza Palestina, uno dei luoghi simbolo della propaganda della Repubblica islamica. L’opera più imponente, che ricopre l’intera facciata di un edificio, raffigura la Casa Bianca avvolta dalle fiamme. In primo piano compaiono bare coperte dalla bandiera americana con le immagini di Trump e di altri esponenti dell’amministrazione statunitense, accompagnate dallo slogan: “Sangue per sangue, occhio per occhio”. Altri murales riportano slogan come “Fino alla vetta senza fermarsi” e “Una persona come me non presterà mai giuramento di fedeltà a uno come lui”, frasi attribuita all’Imam Hussein, figura centrale dell’Islam sciita.
Famoso in tutto il mondo come simbolo della propaganda antiamericana è il murale “Grande Satana”. Fu dipinto dopo l’occupazione dell’ambasciata Usa del 4 novembre 1979 lungo tutti i muri di cinta dell’ormai ex consolato statunitense, e raffigura la Statua della libertà con un teschio al posto del viso. Il titolo è una citazione dell’espressione usata più volte dall’Ayatollah Khomeini nei suoi discorsi per definire gli Stati Uniti.
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