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Il mondo parla di Lorenzo Finn: dopo la vittoria al Tour de l’Avenir qualcuno lo paragona già a Pogačar

  • Postato il 27 agosto 2026
  • Altri Sport
  • Di Genova24
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Il mondo parla di Lorenzo Finn: dopo la vittoria al Tour de l’Avenir qualcuno lo paragona già a Pogačar

Genova. Tutto il mondo parla di Lorenzo Finn e giustamente: il giovane talento del ciclismo mondiale, genovese, ha vinto il Tour de l’Avenir ossia la corsa a tappe per squadre nazionali riservata agli Under 23 che si svolge ogni anno in Francia. Finn ha riportato l’Italia nell’albo d’oro a distanza di 53 anni: nel 1973 aveva vinto Giambattista Baronchelli, prima di lui avevano vinto nel 1961 (prima edizione) Guido De Rosso, nel 1964 Felice Gimondi e nel 1966 Mino Denti. Giulio Pellizzari c’era andato vicino nel 2023: secondo.

Troppo forte per la concorrenza” titola l’Equipe, storico quotidiano sportivo francese. Stesse parole dell’avversario arrivato secondo, il belga Niels Driesen, nelle dichiarazioni rilasciate al termine del tour. E in effetti Finn sta conquistando trofei su trofei: nel 2024 e nel 2025 ha vinto il titolo mondiale nelle categorie Juniores e Under 23, nel 2026 ha vinto il Giro d’Italia Next Gen, per citare solo le gare più prestigiose.

The Athletic, sezione sportiva del New York Times, lo definisce la prossima superstar del ciclismo. La vittoria al Tour de l’Avenir con un vantaggio di 2’34” corona quella che è probabilmente: “La carriera giovanile di maggior successo nella storia recente del ciclismo. L’italiano ha promosso una fuga a tre già nella prima tappa, conquistando il comando della classifica generale e dimostrando una notevole intelligenza tattica, oltre a un’esplosività su cui aveva lavorato intensamente negli ultimi mesi”.

Eurosport in lingua tedesca esalta la vittoria nell’ultima tappa come “dimostrazione di forza”.

Il quotidiano sportivo spagnolo As titola: “Un altra stella nasce nel Tour de l’Avenir: Lorenzo Finn”.

Tante riviste specializzate nel ciclismo a livello internazionale lo paragonano a Pogačar per la versatilità e lo stesso Ct del Belgio non ha dubbi: “Nei giovani sta dominando come lui”.

Chi è Lorenzo Finn

Vent’anni a dicembre, originario di Avegno, è per metà britannico visto che il padre è di Sheffield. Finn, dopo aver mosso le prime pedalate nell’Asd Bici Camogli Golfo Paradiso e nella G.S. Levante, dall’anno scorso fa parte della Red Bull Rookies, squadra maschile tedesca che fa da vivaio per il team Word Tour (circuito mondiale Uci) Red Bull Bora-Hansgrohe.

Su di lui sono già concentrate tante speranze degli appassionati di ciclismo italiani che da Vincenzo Nibali non hanno un corridore di primo piano nelle corse a tappe. La vittoria del Tour de l’Avenir è stata rampa di lancio per tanti campionissimi del ciclismo: Lemond, Indurain, Fignon, Quintana, Pogacar, Del Toro, Seixas. Di sicuro un ottimo auspicio, anche se il passaggio nei “grandi” spesso ha bruciato tante promesse. C’è chi dice che Finn non sia ancora pronto alle gare professionistiche, chi invece aspetta solo questo.

Già la fine del 2026 sarà un test per il salto della prossima stagione: Finn correrà il mondiale coi professionisti. Intanto Finn si gode l’ennesima vittoria e lancia un messaggio chiaro: “Sono venuto qui per vincere. Che sia stato dopo 50 o 100 anni, l’ho fatto per me, per la squadra e per ripagare tutti i sacrifici e l’impegno profusi in allenamento in vista del futuro”.

lorenzo finn
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Genova24

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