Il gadget di Haaland dopo il Mondiale fa discutere: rientra a Oslo con in braccio un procione imbalsamato | Video
- Postato il 14 luglio 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
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Dopo l'eliminazione della Norvegia ai quarti di finale del Mondiale 2026 per mano dell'Inghilterra, Erling Haaland sorprende con una scelta decisamente eccentrica tra i souvenir. L'attaccante norvegese è tornato a Oslo portando con sé un procione imbalsamato in posa bizzarra, intento a bere da una bottiglia. Un gadget originale e discusso che testimonia l'insolita collezione di oggetti memorabilia acquistati durante la manifestazione calcistica internazionale.
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Tra cappelli da cowboy, stivali texani e gadget di ogni tipo, il souvenir scelto da Erling Haaland dopo il Mondiale 2026 è quello che più ha fatto discutere. L’attaccante norvegese, eliminato con la sua Norvegia nei quarti di finale dall’Inghilterra (2-1), è rientrato a Oslo con un procione imbalsamato raffigurato mentre beve da una bottiglia di liquore: un oggetto decisamente appariscente, sicuramente kitsch, e certamente inconciliabile con una sensibilità animalista che evidente non appartiene al bomber del Manchester City.
La Norvegia ha salutato il torneo tra le polemiche per il contestato pareggio inglese firmato da Bellingham, nato da un’azione in cui il pallone avrebbe colpito il cavo della spidercam dopo il rinvio del portiere norvegese. Haaland, però, ha deciso di non tornare a casa a mani vuote.
Dopo gli acquisti fatti a Dallas, tra cui stivali texani, cappelli da cowboy, giacche da hockey e cappellini di Harvard, il centravanti ha aggiunto alla collezione un procione impagliato, subito mostrato sui social con la frase: “Mi ha seguito fino a casa“. In precedenza, su Snapchat, aveva già presentato la sua nuova mascotte insieme a due scoiattoli che bevono birra, chiamandoli “vecchietti“.
Il discutibile cimelio arriva dal Wild Bill’s Western Store di Dallas, dove era in vendita sul sito al prezzo di 750 dollari. Nelle storie di Instagram Haaland ha anche lanciato un sondaggio per scegliere il nome del procione: le opzioni erano “Tex”, “Cowboy”, “Ranger” e “R.o.w”. Un’iniziativa che ha contribuito ad aumentare le polemiche attorno alla scelta dell’attaccante norvegese.
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