IL CYBERBULLISMO È UNA DELLE FORME PIÙ INSIDIOSE DELLA VIOLENZA CONTEMPORANEA SUI GIOVANI
- Postato il 23 settembre 2026
- General
- Di Libero Quotidiano
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IL CYBERBULLISMO È UNA DELLE FORME PIÙ INSIDIOSE DELLA VIOLENZA CONTEMPORANEA SUI GIOVANI
Anche alla Mostra di Venezia si è parlato di questo argomento, pericoloso e fatale per tanti giovani, ma spesso trattato con superficialità quando a rimetterci sono i figli degli altri. Invece, è un problema che va risolto e che deve interessare tutti, giovani e anziani. Il rischio è la vita: smettetela di girare le spalle e guardare altrove, questo tipo di violenza ci riguarda. Il festival Cortinametraggio, diretto da Maddalena Mayneri, ha voluto citare questo tema presentando al Lido un cortometraggio dal titolo “È più difficile”, di Aldo Iuliano, un giovane regista che sa guardare avanti. L'assenso dell'Arma dei Carabinieri, che ha organizzato e partecipato alla première nell'Hotel Excelsior, è stato unanime: circa duecento persone, tra carabinieri, autorità e pubblico, hanno risposto con applausi e consensi positivi alla visione del film. Il Comandante Generale di C.A. dei Carabinieri, Salvatore Luongo, giunto al Lido per seguire questo importante evento, ha espresso parere favorevole sulla storia raccontata: “Questo evento deve essere un messaggio importante – ha dichiarato – abbiamo scelto il cinema perché si rivolge ai giovani. A cui, oggi, dico: non abbiate paura di aprirvi con i Carabinieri, dietro questa divisa ci sono uomini che possono aiutarvi. Al vostro fianco, ci saremo sempre”.
Semplice, diretto, altruista. Il Generale Luongo, uomo di grande valore militare e umano, ha combattuto molte battaglie durante il suo percorso, spesso anche rischiando la propria vita. Con i giovani è stato davvero encomiabile, il suo discorso ha fatto breccia nel cuore di tutti, dando forza e coraggio a chi non avrebbe mai immaginato quanta pulizia morale e quanto insegnamento può dare un uomo che indossa gli Alamari d'Argento, vanto di chi ha sempre creduto in questa Istituzione, e che ancora vive il suo motto con coraggio e dedizione: “Osi obbedir tacendo e tacendo morir”. Forse dovrebbe essere cambiata la frase finale perché i carabinieri non tacciono quando scoprono gli illeciti, sapendo sin dall'inizio che rischiano la vita.
Signora Mayneri, un bel successo...
“Sono stata molto felice. Prossimamente il corto verrà portato in tutte le scuole italiane ed è pronto a confrontarsi con una realtà che non sempre aiuta e capisce i giovani. Come hanno detto i carabinieri, parlarne è sempre positivo.”
Nuovi progetti?
“Stiamo già lavorando ad un progetto sulla sicurezza ambientale, ho un bel soggetto e lo farò con l'aiuto dell'Arma.”
La cosa che mi fa più piacere è vedere una Donna come poche, che non ha mai mollato perché crede in ciò che fa... È soddisfatta?
“Sì, è vero, quando credo in un progetto non mollo mai. Non è sempre stato facile arrivarci, ma ho imparato che la vita ti mette in gioco e deve saperti confrontare. Non temo l'insuccesso, perché ciò che faccio è semplicemente autentico, vero.”
Come si considera?
“Sono una persona semplice che, nella vita e i suoi risvolti, ha sempre camminato a testa alta. Oggi, le donne sanno combattere.”
E gli uomini?
“Beh, quelli intelligenti guardano il valore di una donna, e sanno riconoscerlo. A me è capitato, e ne sono orgogliosa.”
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