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Il consigliere Medusei (Futuro Nazionale) entra nel gruppo misto: “Sosterrò Bucci”. Il Pd: “Da oggi in maggioranza un partito fascista”

  • Postato il 10 settembre 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Il consigliere Medusei (Futuro Nazionale) entra nel gruppo misto: “Sosterrò Bucci”. Il Pd: “Da oggi in maggioranza un partito fascista”

Genova. Il consigliere regionale Gianmarco Medusei, ex presidente dell’assemblea eletto prima con la Lega e poi con Fratelli d’Italia, è passato ufficialmente al gruppo misto dopo aver aderito a Futuro Nazionale, il partito del generale Roberto Vannacci. Una mossa che tuttavia non pregiudicherà il sostegno alla giunta Bucci, come ha chiarito oggi in aula annunciando nel contempo le dimissioni da vicepresidente della commissione Antimafia.

Mi sono candidato a sostegno del presidente Bucci – ha detto Medusei – e ho ottenuto quasi 2.800 preferenze che rappresentano una responsabilità che intendo onorare. Per rispetto nei confronti di quel consenso continuerò a sostenere iniziative coerenti con programma di governo”, mentre sui temi nazionali “rivendicherò la mia libertà di valutazione, caso per caso, in coerenza con il programma di Futuro Nazionale“. Oggi il consigliere ha votato col centrodestra sull’autonomia differenziata. “È fondamentale distinguere ciò che deriva dal consenso elettori da una nomina frutto di accordo politico, per questo lascio l’incarico di vicepresidente della quinta commissione”, ha aggiunto.

Dura la reazione dell’opposizione. “Una maggioranza che si sposta ulteriormente a destra, apripista di un esperimento pericoloso con un partito dichiaratamente fascista che fa parte della maggioranza al governo della Regione – interviene in aula Simone D’Angelo del Pd -. Ne prendiamo atto con grande preoccupazione. Da oggi la nostra opposizione dovrà essere ancora più vigorosa”.

È un’idiozia talmente grossa che va nell’ambito delle barzellette“, la secca replica del presidente Marco Bucci a margine della seduta.

Secondo Gianni Pastorino della Lista Orlando “da oggi la maggioranza che sostiene la giunta Bucci in Regione non è più composta da 18 consiglieri, ma da 17 e mezzo. Le dichiarazioni rese in aula da Gianmarco Medusei rendono evidente una contraddizione politica che non può essere liquidata come una semplice questione interna al centrodestra. In sostanza Medusei si dichiara dentro o fuori dalla maggioranza a seconda delle questioni in discussione. Siamo di fronte a una maggioranza a intermittenza, nella quale si cerca di tenere i piedi in tutte le scarpe. Medusei dica se sostiene politicamente il centrodestra oppure se rappresenta un movimento alternativo ai partiti che lo compongono”.

“È la certificazione dello spostamento sempre più a destra della coalizione di Bucci – aggiungono Davide Natale e Simone D’Angelo, consiglieri regionali del Partito Democratico in Liguria -, con Campora pronto a portare i civici sul prato di Pontida e Medusei che porta Vannacci al governo della Liguria. La foglia di fico del civismo era caduta già da tempo. Al suo posto, oggi, trova sempre più spazio una destra radicale. In una regione già in grande difficoltà, con la sanità al collasso e le infrastrutture bloccate, questa deriva non può non preoccupare. In una maggioranza già raccogliticcia trovano da oggi spazio e legittimità idee che riportano indietro le lancette della storia, fino ad arrivare a parlare, nel 2026, di classi speciali per i bambini con disabilità. È il segno di una cultura di fondo che separa invece di includere, che divide invece di garantire diritti e pari opportunità, che alimenta le paure e fa dell’esclusione uno strumento politico. La Liguria rischia oggi di diventare il laboratorio del Piano B di Meloni: il luogo in cui sperimentare la “stampella” Vannacci, dentro una coalizione di destra sempre più radicale, mentre i problemi reali dei liguri restano irrisolti. Su tutto questo il silenzio di Bucci è incredibilmente assordante. Dica ai liguri se questa è la sua maggioranza, se questa è la sua direzione politica e se questo è il modello di Liguria che vuole costruire. Per noi non ci sono ambiguità: questa deriva è una scelta politica precisa e pericolosa. E non ci tireremo indietro dal combatterla”, concludono.

Autore
Il Vostro Giornale

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