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Il Chelsea non impara mai: già esonerato Rosenior, Maresca resta il più grande errore

  • Postato il 22 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Il Chelsea non impara mai: già esonerato Rosenior, Maresca resta il più grande errore

Ingaggiato dallo Strasburgo con un contratto di sei anni e mezzo, Liam Rosenior è durato poco più di tre mesi al Chelsea. L’ennesimo paradosso di una società che dispone di risorse praticamente illimitate, ma continua a inciampare nelle scelte decisive, tra mercato e panchina. Milioni di sterline bruciati e una sensazione sempre più netta: il progetto tecnico cambia, ma i problemi restano. Il club aveva in mano Enzo Maresca, tecnico che aveva dato identità e soprattutto risultati ai blues, ma ha scelto di voltare pagina arrivando alla rottura. Al suo posto Rosenior, una scommessa che si è rivelata perdente fin da subito. Fatale l’ultimo ko in Premier League, il quinto consecutivo, contro il Brighton. A Stamford Bridge il rimpianto per Maresca è sempre più evidente, mentre l’allenatore italiano – allievo di Pep Guardiola – continua a raccogliere estimatori in tutta Europa.

Chelsea, Rosenior via: l’ultimo fallimento

Cinque sconfitte consecutive in Premier League senza segnare neppure un gol: un dato che non si vedeva dal 1912. Il 3-0 subito dal Brighton ha fatto precipitare il Chelsea al settimo posto, a -7 dalla zona Champions. Per Rosenior, arrivato con un contratto da sei e mezzo – un’eternità per il mondo del calcio -, l’avventura si è chiusa dopo appena 23 partite con un bilancio di 11 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte.

Un rendimento insufficiente, soprattutto se confrontato con quello del suo predecessore Maresca, che aveva portato stabilità e successi. Male in campionato, male anche in Europa: nel doppio confronto degli ottavi col PSG non c’è stata storia. Luis Enrique ha trovato il modo di vendicarsi dopo il ko al Mondiale, vincendo 5-2 al Parco dei Principi e 3-0 a Stamford Bridge.

Quanti milioni in fumo per Rosenior

Il gruppo BlueCo ha investito pesantemente su Rosenior, con un contratto da circa 4 milioni di sterline a stagione. Ciò significa che, senza un accordo, il costo complessivo dell’operazione potrebbe arrivare fino a circa 24 milioni di sterline.

Come riferisce il Sun, si proverà a raggiungere un accordo come già successo in seguito al licenziamento di Graham Potter, cui è stata riconosciuta una buonuscita di circa 13 milioni di sterline, stessa cifra versata anche a Thomas Tuchel. Dieci, invece, i milioni, dati a Mauricio Pochettino.

Rimpianto Maresca: il vero errore del Chelsea

Il vero nodo, però, resta la scelta di interrompere il percorso con Enzo Maresca. L’allenatore italiano aveva già dimostrato il suo valore come vice di Guardiola nel Manchester City, contribuendo allo storico triplete del 2022-23, e poi alla guida del Leicester stravincendo la Championship 2023-24 con un totale di 97 punti.

Al Chelsea aveva confermato il suo impatto: il trionfo in Conference League, la qualificazione in Champions League e soprattutto l’exploit negli Stati Uniti con la conquista della prima edizione del Mondiale per Club battendo in finale il super PSG di Luis Enrique. Ma nella Londra tinta di blu sanno come complicarsi la vita. E il 1º gennaio 2026 si è consumato lo strappo definitivo con la squadra quinta in classifica e, dunque, in piena zona Champions. Le tensioni con la società, palesate pubblicamente in più d’una circostanza, hanno portato a una separazione consensuale. Che oggi dà ragione a Maresca e torto marcio al club del presidente Todd Boehly.

Chelsea a picco, Maresca conteso in Europa

Mentre il Chelsea sprofonda e rischia di restare fuori dall’Europa che conta, Maresca guarda avanti e sfoglia la margherita. Il suo nome è seguito dal Napoli in caso di separazione da Antonio Conte e figura tra le opzioni anche per la Nazionale.

Sul fondo resta l’ipotesi Manchester City: se Pep Guardiola dovesse lasciare prima del 2027, gli inglesi potrebbero puntare proprio su di lui come erede naturale, in una continuità tecnica tra maestro e allievo.

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Virgilio.it

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