Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Il cerotto a ultrasuoni che monitora il feto h24

  • Postato il 11 giugno 2026
  • Di Focus.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
Il cerotto a ultrasuoni che monitora il feto h24
I wearable sono dispositivi indossabili, come cerotti o braccialetti, che spesso sono utili a monitorare diversi parametri di salute. E se servissero a controllare lo stato di salute di un nascituro? È quanto mira a fare UPatch, un cerotto a ultrasuoni ancora in fase sperimentale che ha restituito risultati promettenti monitorando il flusso sanguigno del feto per lunghi periodi di tempo. I dettagli sono pubblicati su Nature.. Un cerotto a ultrasuoni Quando una donna è incinta si sottopone a regolari ecografie per verificare l'andamento corretto della gravidanza e tenere sotto controllo la salute del feto: tuttavia tra un appuntamento e l'altro le condizioni possono mutare rapidamente, e spesso ci sono dei segnali che, se colti, potrebbero aiutare ad agire tempestivamente.. È qui che entra in gioco UPatch: un cerotto flessibile, ricoperto di piccoli componenti a ultrasuoni, che viene applicato sull'addome della madre ed è in grado sia di registrare immagine anatomiche, sia di monitorare il flusso sanguigno del feto per rilevare segnali d'allarme di preeclampsia (una complicanza provoca un'alterazione della placenta), problemi di crescita, diabete gestazionale e ipertensione.. Una vita già salvata Il team di ricerca che ha sviluppato il wearable ne ha verificato l'efficacia testandolo in 62 gravidanze e confrontandolo con i risultati di altri sistemi standard di monitoraggio a ultrasuoni. UPatch è stato poi utilizzato per monitorare costantemente 52 gravidanze: in un caso in particolare è stato particolarmente utile, perché ha individuato una donna con preeclampsia. Il dispositivo ha rilevato un flusso sanguigno dell'arteria ombelicale gravemente anomalo, un segnale d'allarme che indicava che la placenta non permetteva il normale passaggio del sangue. Dopo questa scoperta, la paziente è stata sottoposta a un monitoraggio intensivo e il bambino è stato fatto nascere tramite cesareo quattro giorni dopo.. Alcune migliorie necessarie Nonostante i risultati promettenti, UPatch non è ancora pronto per essere venduto come un dispositivo indossabile da applicare sull'addome per monitorare la gravidanza 24 ore su 24 direttamente a casa propria. Il sistema non è ancora wireless e necessita di un'alimentazione esterna, il che ne limita l'utilizzo al contesto clinico.. Un altro nodo da sciogliere riguarda il tracciamento continuo del feto: attualmente il dispositivo analizza le immagini ecografiche, individua l'arteria ombelicale e concentra lì il monitoraggio del flusso sanguigno fetale, ma in caso di movimenti bruschi del nascituro il segnale va perso. Nei test condotti finora non si sono verificate criticità, ma è un limite che dovrà essere superato. I prossimi passi riguarderanno quindi lo sviluppo di componenti wireless e di algoritmi di tracciamento più precisi, capaci di mantenere il segnale anche nelle condizioni più difficili..
Autore
Focus.it

Potrebbero anche piacerti