Il 2 Giugno apre la stagione balneare, Sib-Confcommercio: “Nel savonese un inizio in salita per il caos sulle concessioni”
- Postato il 29 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Riviera. Il ponte del 2 Giugno come da tradizione segna l’inizio della stagione balneare, un lungo weekend caratterizzato da caldo a temperature elevate, con tutto esaurito previsto per le località della riviera ligure e savonese. Una stagione, però, segnata da una partenza tutta in salita per le imprese e gli operatori del settore, alle prese con le gare per le nuove concessioni e i bandi di gara emessi dai Comuni costieri.
“In Liguria e nel savonese siamo avanti rispetto al resto della realtà italiana – afferma Enrico Schiappapietra, presidente regionale del sindacato Sib-Fipe aderente a Confcommercio – Su 23 gare complessive a livello nazionale ben 20 sono liguri, almeno la metà nella solo provincia di Savona. In altri contesti non si è ancora partiti con le gare o come in Calabria una legge regionale ha di fatto stoppato le procedure sulle nuove assegnazioni”.
“Il clima di incertezza e il caos normativo-burocrratico pesano come un macigno sulle attività dei balneari, una difficoltà oggettiva che andrà ad incidere sulla complessiva offerta turistica del nostro territorio“.
“E’ inevitabile che l’attuale situazione abbia stoppato e/o stia ritardando l’apertura e i servizi di storici bagni marini e stabilimenti balneari” aggiunge.
“Per questo ribadiamo con forza la necessità di un intervento giurisdizionale di carattere nazionale, una norma-quadro che possa indirizzare e dare chiarezza al comparto e che, al tempo stesso, possa restituire omogeneità rispetto alle differenziazioni che stanno caratterizzando i singoli bandi comunali” conclude Schiappapietra.
E proprio in occasione del ponte del 2 Giugno, il sindacato ha organizzato una serie di iniziative sindacali su tutti i litorali, a partire da attività di comunicazione e informazione sul ruolo e le professionalità dei balneari.
“Il Governo non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana e superi lo stato di caos burocratico in cui versa il comparto. Non sono state, neanche, introdotte modalità di gare antimonopolio, a salvaguardia delle micro e piccole aziende, oltre che per un esercizio ordinato delle funzioni amministrative” sottolinea il Sindacato Italiano Balneari.
“Ci auguriamo che, quanto prima, il Governo e il Parlamento facciano il loro dovere nei confronti di decine di migliaia di famiglie e di onesti imprenditori che rischiano di perdere il lavoro e le aziende, e rinunciare, per sempre, ad un modello di balneazione attrezzata efficiente e di successo”.
“Tutti gli Istituti di ricerca hanno verificato che, anche quest’anno, il mare costituisce la destinazione preferita di italiani e stranieri, tanto che in Italia la vacanza è, da sempre, sinonimo di mare. E questo grazie ai molteplici servizi creati dagli imprenditori balneari, i quali hanno avuto l’unico torto di credere nelle leggi dello Stato che garantivano la continuità aziendale” conclude il Sib.