Identità alias in Comune, Tursi approva l’atto di indirizzo: ecco cosa prevede
- Postato il 17 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. L’identità alias entra ufficialmente a Tursi. Il Comune di Genova ha adottato l’atto di indirizzo per l’introduzione e la regolamentazione di una identità alias per persone in transizione di genere- regolamentazione interna.
L’identità alias è una procedura amministrativa che permette a una persona di utilizzare un nome di elezione (diverso da quello assegnato alla nascita e anagrafico) all’interno dell’ambiente lavorativo/università o sociale, come per esempio l’abbinamento per il trasporto pubblico.
Nell’approvazione della delibera di indirizzo, il Comune fa riferimento ai fondamenti giuridici per l’adozione dell’identità alias: gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione e gli articoli 8 e 14 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
La delibera sottolinea che il riconoscimento dell’identità alias viene approvato “al fine di tutelare il benessere psicofisico di lavoratori transgender, di creare un ambiente di lavoro inclusivo, ispirato al valore fondante della pari dignità umana delle persone, eliminando situazioni di disagio per coloro che intendono modificare nome e identità nell’espressione della propria autodeterminazione di genere”, Dà quindi mandato agli uffici comunali di effettuare una ricognizione dei servizi rivolti all’utenza per individuare quelli in cui possa essere prevista l’utilizzazione dell’identità alias, con particolare riferimento ai servizi bibliotecari, museali, culturali, sportivi e agli altri servizi di comunità.
Allo stesso modo, la giunta invita a “promuovere e favorire, nell’ambito dei rapporti istituzionali con gli enti, gli organismi e le società partecipate o comunque collegate al Comune di Genova, mediante la promozione di attività volte a sensibilizzare tali soggetti in ordine all’adozione di analoghe misure organizzative in materia di identità alias, nel rispetto dell’autonomia organizzativa di ciascuno”.
Con l’adozione dell’identità alias, l’amministrazione fornirà un profilo alternativo associando il nome di elezione del lavoratore o della lavoratrice ai sistemi informativi interni, ai cartellini di riconoscimento (badge), alle caselle di posta elettronica e agli strumenti di identificazione visiva aziendali. L’identità alias potrà inoltre essere estesa, come detto, ai rapporti con l’utenza esterna nei servizi caratterizzati da fruizione continuativa o ricorrente come biblioteche, musei, impianti sportivi e altri servizi di comunità.