Iapichino e staffetta d’oro: l’Italia beffa la Gran Bretagna nel medagliere ed è campione d’Europa all’ultima prova
- Postato il 16 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Larissa Iapichino regina del salto in lungo agli Europei di atletica di Birmingham. L’azzurra si è aggiudicata l’oro con un primo salto da 7 metri netti, misura che le ha permesso di mettere subito la gara sui binari giusti e di resistere all’assalto delle avversarie. Bronzo nella staffetta 4×400 donne, ma il capolavoro è nell’ultima prova: la staffetta 4×400 maschile. L’oro finale consente all’Italia di vincere il medagliere in casa della Gran Bretagna.
- Salto in lungo, Iapichino regina d’Europa: oro con un 7,00 al primo salto
- Pasticcio nella staffetta 4×100 mista: medaglia gettata al vento
- 3000 siepi, Ossama Zoghlami: “Ho fatto schifo”
- Italia di bronzo nella staffetta 4x400 femminile
Salto in lungo, Iapichino regina d’Europa: oro con un 7,00 al primo salto
La finale del salto in lungo si accende subito con Malaika Mihambo. La tedesca piazza un ottimo 6,94 al primo tentativo, ma la risposta di Larissa Iapichino è da applausi: l’azzurra atterra a 7 metri netti e si prende immediatamente la vetta della gara. Il secondo salto di Iapichino è invece nullo per meno di un centimetro. Poco male, perché il 7,00 del primo tentativo le permette di rimanere al comando. Alle sue spalle, però, la concorrenza è tutt’altro che doma: Hilary Kpatcha è a 6,98, Jazmin Sawyers a 6,96 e Mihambo a 6,94. La sfida per l’oro resta apertissima.
Al terzo salto la figlia d’arte fa registrare 6,93, quindi 6,71 al quarto e 6,80 al penultimo tentativo. Nessuna delle avversarie riesce però a migliorare il 7,00 dell’azzurra: il primo salto è quello che consegna a Iapichino il titolo europeo, l’ultimo è quello della consapevolezza di aver già vinto, della festa. Ed è tempo di celebrare l’ennesima impresa. L’abbraccio col papà Gianni Iapichino e la bandiera tricolore da sventolare con orgoglio con la medaglia al collo.
Pasticcio nella staffetta 4×100 mista: medaglia gettata al vento
La staffetta 4×100 mista azzurra aveva ambizioni da podio, ma la medaglia sfuma a causa di un errore nel cambio tra Alice Pagliarini e Fausto Desalu. Vittoria Fontana, Pagliarini, Desalu ed Eduardo Longobardi erano in corsa per un risultato importante, ma il testimone è scivolato, compromettendo la gara dell’Italia. A trionfare è stata la Gran Bretagna.
“Ho visto la mano di Fausto, ma non so se ha sentito male il testimone, che è completamente scivolato”, ha raccontato Pagliarini, spiegando l’episodio che ha condizionato la prova. Desalu ha poi confermato: “Non l’ho sentito molto bene. Dispiace, perché si poteva andare a medaglia vedendo i tempi”. Grande amarezza anche nelle parole di Pagliarini: “Era una finale alla nostra portata”. Ancora più diretto Longobardi: “Sono di umore tanto nero, mi aspettavo una medaglia”. Una grande occasione sfumata per gli azzurri, che hanno pagato a caro prezzo un errore nel cambio.
3000 siepi, Ossama Zoghlami: “Ho fatto schifo”
Non è andata bene per l’Italia nei 3000 metri siepi uomini. In gara i gemelli Ala e Ossama Zoghlami e Yassin Bouih. Ossama, che ha chiuso undicesimo in 8’33″25, è stato molto critico con sé stesso: “Ho fatto completamente schifo, sono stato imbarazzante. Le gambe non mi rispondevano, non riesco a capire cosa cavolo mi è successo oggi”. La gara è stata vinta dal tedesco Frederik Ruppert (8’25″33), davanti al lussemburghese Ruben Querinjean e all’altro tedesco Karl Bebendorf.
Italia di bronzo nella staffetta 4×400 femminile
Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro regalano la medaglia di bronzo con un’ottima prova nella 4×400 femminile (3’23″57). Vince l’Olanda in 3’21″10, seconda la Gran Bretagna in 3’21″68.