I riciclati a caccia di un seggio che corrono da Vannacci
- Postato il 7 giugno 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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I riciclati a caccia di un seggio che corrono da Vannacci
Il linguaggio è rimasto quello da militare. Per Roberto Vannacci i 94mila iscritti a Futuro nazionale sono «combattenti» e «molti altri arriveranno» nella «trincea» contro il «moderatismo» dell’attuale maggioranza di governo con la quale «la coalizione è possibile purché le linee rosse non vengano oltrepassate», e visto che ieri era il 6 giugno, il generale parla di «sbarco in Normandia» del suo partito che ieri ha imbarcato cinque esponenti pescati tra Lega e Forza Italia e ha pure aperto un comitato ad Hammamet, in Tunisia. Per Marina B. nessun problema, casomai errori del passato.
A livello parlamentare l’obiettivo dell’ex parà della Folgore è creare un gruppo autonomo alla Camera, dove la truppa ora sale a quota 8 (in Fn ci sono già Laura Ravetto, Rossano Sasso, Emanuele Pozzolo e Federico Ziello). Sul piano politico Vannacci ha ingaggiato una sorta di conflitto con la maggioranza e in particolare con la Lega di cui era vicesegretario nazionale prima della rottura con Matteo Salvini. Ma chi sono le cinque new entry? Un nome erano scontatissimo e infatti il vicepremier non ha fatto nulla per trattenerlo: Domenico Furgiuele era dato in Fn dagli inizi, bisognava solo capire quando avrebbe fatto il salto della quaglia; è accaduto ieri, ciao Carroccio, ha dichiarato il deputato calabrese, «oggi rinasce un soldato dell’Idea. Perché avere un’ideologia significa avere un’identità». Altro leghista passato con il generale è Gianangelo Bof, 51enne nato a Vittorio Veneto, che nel corso della conferenza stampa di ieri a Viareggio si è spinto a definire Vannacci «il nuovo Gentilini», compianto sindaco sceriffo di Treviso «faro di noi ex giovani sindaci della Lega. Dicono le stesse cose», ha spiegato Bof, «certo, Vannacci con un po’ più di eleganza».
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Dalla Lega a Futuro nazionale pure l’ex europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, l’economista romano che Salvini avrebbe voluto candidare in Campidoglio. Euroscettico, Rinaldi ha stretto un rapporto con Vannacci proprio a Bruxelles e ora spera di diventare il capo del dipartimento economico di Fn. Hanno aderito poi due azzurri, Attilio Pierro e Davide Bergamini, che però erano confluiti in Forza Italia dalla Lega, quindi da loro doppio salto della quaglia. Bergamini addirittura aveva spiegato in un’intervista: «Passo dalla Lega a Fi per non farmi trascinare a destra da Vannacci».
La coerenza. Il generale, però, è contento così, della sua ciurma che sarà presentata anche alla Convention di Roma il 13 e 14 giugno e di cui parlerà mercoledì in prima serata a Otto e mezzo, e anzi ieri ha pure attaccato Marina Berlusconi perché, ha detto Vannacci, «mi può anche stare simpaticissima, non capisco perché parli a nome di Forza Italia quando non svolge un ruolo politico». La figlia del Cav non si è scomposta più di tanto e in merito ai due che hanno lasciato il partito, nessun problema. Anche se certe uscite, si apprende da fonti vicine ad Arcore, «sono conseguenza di scelte sbagliate del passato, riferibili ai precedenti capigruppo, che hanno portato dentro al partito anche esponenti che non ne condividevano i valori fondamentali». Un riferimento, non troppo velato, alla precedente gestione dei gruppi parlamentari di Fi.
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