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I bonobo sono più aggressivi degli scimpanzé

  • Postato il 28 aprile 2026
  • Di Focus.it
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  • 2 min di lettura
In sintesi

Recenti ricerche scientifiche mettono in discussione la reputazione pacifica dei bonobo, rivelando comportamenti aggressivi precedentemente sottovalutati. Contrariamente alla percezione comune che li contrappone agli scimpanzé più violenti, gli studi dimostrano che questi primati manifestano livelli di aggressività comparabili. L'analisi del comportamento sociale e dei conflitti territoriali suggerisce una rivalutazione della loro etologia e delle dinamiche intragruppo.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

I bonobo sono più aggressivi degli scimpanzé
Tra tutti i primati, i bonobo hanno la fama di essere quelli più pacifici, capaci di interagire anche tra gruppi diversi cooperando invece che cercando lo scontro; praticamente dei santi, soprattutto se paragonati ad altre specie più bellicose come gli scimpanzé. Lo studio di Harvard pubblicato su Scientific Reports non smentisce del tutto la nomea di pacifisti dei bonobo, ma quantomeno la ridimensiona, dimostrando che ci sono casi, come avevamo scritto qui, in cui anche queste grandi scimmie diventano violente.. Agguato nella giungla Lo studio è, per così dire, ambientato in un sito di ricerca in Congo, noto come Kokolopori, una riserva naturale di quasi 5.000 km2 nella quale convivono pacificamente diverse comunità di bonobo. Le protagoniste dello studio sono due di queste comunità, chiamate Kokoalongo ed Ekalakala: come capita spesso tra i bonobo, sono comunità vicine, non imparentate tra loro ma che hanno imparato a convivere pacificamente dividendosi il territorio. È proprio questa tendenza a evitare gli scontri con altri gruppi che ha dato ai bonobo la fama di primati pacifici, ed è per questo che quanto hanno osservato i ricercatori di Harvard è molto raro, per non dire eccezionale.. Violenza inter-gruppo In un episodio che è tra i pochissimi di questo tipo documentati in letteratura scientifica, alcuni membri della comunità Kokoalongo hanno infatti aggredito una femmina adulta della comunità vicina, e dopo averla picchiata le hanno anche rapito la figlia. La piccola bonobo ha ricevuto un trattamento altrettanto brusco: è stata carpita da un adolescente che l'ha fatta cadere a terra più volte, e l'ha addirittura fatta roteare tenendola per un braccio; l'esemplare è morto il giorno dopo per le ferite riportate.. Il disperato tentativo di "resuscitare" la piccola Oltre a essere particolarmente violento, l'episodio è molto raro tra i bonobo, e il fatto che non ci sia stato solo uno scontro fisico tra adulti ma anche un rapimento di infante lo rende unico: puntare ai cuccioli del branco rivale è un comportamento relativamente diffuso in quelle specie di primati che hanno relazioni più violente con altri gruppi, come gli scimpanzé, mentre non era mai stato osservato nei bonobo. Il dettaglio forse più straziante di tutta la storia è cha una delle femmine del branco colpito dall'agguato ha provato a "resuscitare" la piccola morta, nonostante non fosse sua figlia, e l'ha portato in giro con sé per due giorni prima di arrendersi all'evidenza.. Gli autori dello studio precisano comunque che quello documentato è un singolo episodio, dal quale non si possono trarre conclusioni sull'intera specie – anche perché non è chiaro il motivo dietro l'aggressione. Resta comunque un caso che ci lascia con un dubbio: non è che i bonobo sono meno pacifici di quanto credessimo, e semplicemente non ce ne siamo mai accorti?.
Autore
Focus.it

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