I “5 Stelle” e i Movimenti che destabilizzano le democrazie
- Postato il 9 agosto 2026
- Politica
- Di Blitz
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Generazione sintesi AI in corso…
Secondo Beppe Grillo, il Movimento pentastellato sarebbe nato “da un sentimento popolare: le domande sono rimaste, le risposte sono scomparse”. E’ andata proprio così? Per capirlo, bisogna chiedersi come nascono e a cosa servono i “Movimenti”.
I Movimenti nascono per polarizzare l’interesse generale su specifici diritti collettivi, come Il movimento americano dei “civil rights” e i numerosi gruppi ecologisti del secolo scorso. Chi partecipa a queste iniziative non ha necessariamente una collocazione politica e i leader di un Movimento non invitano a votare candidati alle elezioni parlamentari.
Il Movimento è l’antitesi del “partito”. Infatti, il partito seleziona la classe dirigente che dovrà governare, non si limita ad elencare i problemi, cerca di risolverli. Puoi cliccare sui social perché vuoi contrastare l’immigrazione irregolare, ma per fare una legge occorrono i tecnici di governo.
Per partecipare al giudizio mediatico basta avere un’idea astratta su un certo problema che non richiede specifiche competenze professionali. Infatti, in queste “assemblee mediatiche”, i voti sono contati senza essere pesati per la qualità del pensiero che è dietro al voto.
Il più grande Movimento esistente al mondo, quello “Maga”, non nomina parlamentari o uomini di governo, non sostituisce il “Partito”: sono i candidati di partito che devono modellare i loro programmi per ottenere i voti dei twittatori Maga.
Charlie Kirk, ucciso a soli 31 anni, era un influencer Usa capace di attirare grandi folle mediatiche (oltre 7,5 milioni di follower su Instagram e 7 su TikTok).
Il Movimento è nato per fare l’America Grande, ma nessuno è in grado di garantire che gli “interessi” espressi sui siti coincidano sempre con quelli nazionali. Alcuni degli account più seguiti su X che supportano i Maga, non si connettono dagli Stati Uniti ma da Russia e India. Ivanka News, con oltre 1 milione di follower, si connette dalla Nigeria. Molti analisti americani ritengono che i MAGA siano “vulnerabili” al limite della credulità popolare, per via delle false notizie e teorie di cospirazione “inverosimili” che circolano sul sito.
Quando penso a questi episodi mi viene in mente quel gran genio di Orson Welles che, nel 1938, interpretò alla radio un romanzo di fantascienza. Gli ascoltatori furono presi dal panico: scappavano da casa per paura degli extraterrestri, senza capire che si trattava di un semplice spettacolo. Trump ha dichiarato di voler aprire gli archivi segreti degli avvistamenti UFO.
I MAGA hanno un rapporto antagonistico con i principali mezzi di informazione che considerano “prevenuti” e questo spiega gli attacchi di Trump alle principali testate americane. Gli europei che si meravigliano per gli improvvisi cambi di linea del presidente Usa sui problemi di politica estera e di economia, non dovrebbero dimenticare che Trump è condizionato dai “responsi” del Movimento Maga che dipendono dal numero e dall’orientamento prevalente dei twittatori di “giornata”. Quando
la Casa Bianca minaccia di radere al suolo l’Iran e il giorno dopo comunica che ci sono trattative avanzate in corso, non è perché il tycoon adotti raffinate tecniche di negoziato, ma perché il sito Maga ha espresso un “pensiero” che lo condiziona.
A differenza dei Maga, i 5 Stelle presentano una propria lista di candidati come qualsiasi partito e tuttavia si accreditano presso gli elettori come “non Partito”, perché le liste non sono indicate dalle “Segreterie” ma da un algoritmo “livellatore”. In sostanza, i “grillini” sono sempre stati membri di un Partito a loro “insaputa”. Si è trattato di un fatto positivo oppure di una regressione della nostra democrazia?
Occorre constatare che i 5 Stelle rappresentano una modesta aggregazione di “popolo”. Nel 2025, il Movimento contava circa 102.000 iscritti aventi diritto al voto, con 60.000 partecipanti alle votazioni online per la conferma di Giuseppe Conte. Roba da ridere al confronto di quanto avviene in America.
Il Movimento 5 Stelle ha un padre “tecnologico”, l’agenzia multimediale “Casaleggio Associati”, che ha gestito il Blog e la strategia comunicativa. Grillo si era limitato a metterci la maschera comica ed un geniale linguaggio “popolare” capace di parlare ai “delusi” dalla politica.
Il blog “tecnologico” dei 5 Stelle è di una semplicità disarmante: ogni “iscritto” ha diritto ad un voto, chiunque può diventare parlamentare o ministro, deve solo partecipare alle spese del Movimento rinunciando a una parte dei guadagni. Le scelte “politiche” non sono elaborate dal “vertice”, il Presidente non è il “leader”, ma il “portavoce”.
In alcuni Movimenti sono emerse situazioni di “brogli”, di votazioni in cui c’è lo zampino del “tecnico” che gestisce il blog o che organizza il consenso interno convogliando i voti sui “prescelti”. Ignoro se questo sia accaduto anche nel Movimento grillino, constato tuttavia che Giuseppe Conte è stato eletto in assenza di competitori.
I partiti della Prima repubblica godevano di una partecipazione “democratica” molto superiore a quella del Movimento grillino. La DC del 1959, aveva 1,6 milioni di tesserati e lo stesso PCI, alla data della sua liquidazione da parte di Achille Occhetto, ne conservava 1,2 milioni. I leader di quei partiti erano eletti con centinaia di migliaia di voti. Giulio Andreotti, l’uomo più “infangato” della Prima Repubblica, era eletto deputato con 650 mila preferenze.
Non è stato Conte a spodestare Grillo bensì i designati per “grazia” di Blog. Le regole fissate dal fondatore, come il massimo dei due mandati, non sono mai state rispettate e i provvedimenti legislativi e di governo del Conte Uno e Due sono risultati disastrosi per la collettività.
Prendiamo in esame le attuali battaglie dei grillini. In tutta Europa le forze ecologiste appoggiano la costruzione di termovalorizzatori al centro delle principali città. Il gruppo pentastellato è contrario all’impianto “capitolino”.
I bonus edilizi: tutte le categorie economiche avrebbero diritto a ricevere sussidi statali analoghi a quelli concessi ai costruttori. Qualora si attuasse questo principio, lo Stato fallirebbe.
La politica di riconoscere un reddito minimo a tutti come strumento di “pace” sociale, alla lunga trasforma gli individui in clientes che non hanno interesse a cercare un posto di lavoro. Si tratta di un fenomeno sempre più vasto e fuori controllo.
L’ultima sorprendente esternazione di Conte sulla guerra in Ucraina, deriva dai giudizi della base elettorale grillina con simpatie filo russe. Non mi è mai capitato di avviare un arbitrato nel quale una delle due parti dichiari in partenza di rifiutare l’esito del giudizio, se contrario ai propri interessi. Conte dà ragione all’Ucraina in quanto paese “invaso” ma dichiara che se dipendesse da lui avvierebbe arbitrati diplomatici, nonostante che Putin pretenda di tenersi i territori conquistati con le armi senza se e senza ma.
In conclusione, i 5 Stelle sono un gruppo “ininfluente” nello scenario internazionale, perché incidono su scelte politiche “interne” di trascurabile entità economica e politica, come avviene per tutte le formazioni che compongono i “campi allargati”. Fino a quando ci saranno partiti che invocano l’appoggio del Movimento al punto da renderlo indispensabile per vincere le elezioni, il grillismo sarà legittimato a fare le sue battaglie e a sfruttare appieno la propria rendita di posizione, giocando a “destra” e a “sinistra”, come è avvenuto in passato. Chi ha detto che i 5 Stelle sono un movimento popolare di “sinistra”?
Ben più grave è il danno che può fare il Movimento Maga che condiziona il capo di Governo della più grande democrazia. Nessuno è in grado di escludere che qualche social americano determini in futuro le condizioni di una guerra globale.
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