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Horner in Ferrari, tempi e modi della rivoluzione rossa ma Vasseur contrattacca e ricorda lo scandalo Red Bull

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Horner in Ferrari, tempi e modi della rivoluzione rossa ma Vasseur contrattacca e ricorda lo scandalo Red Bull

La F1 ha lasciato l’Azerbaijan in direzione Malesia dove nel fine settimana si recupera il Gran Premio del Bahrain. Non ci sarebbe tempo per le riflessioni. Ma in Ferrari urge trovare una soluzione a quella che sembra essere una crisi, la solita crisi post estiva. La mancanza di risultati ha rimesso in discussione il ruolo di Frederic Vasseur. E le voci alimentate dall’intervista di Christian Horner al Times parlano dell’ennesimo cambio a Maranello. E se da una parte John Elkann e Benedetto Vigna studiano l’exit strategy, il manager francese ha manifestato a Baku un certo nervosismo per le parole dell’ex team principal della Red Bull tanto da lanciare una frecciatina sullo scandalo che coinvolse Horner qualche anno fa.

Ferrari, così non va e Vasseur è di nuovo sotto pressione

Il calo di prestazioni nelle ultime gare della Ferrari dopo la pausa estiva è sotto gli occhi di tutti. La vittoria manca da Silverstone, il podio dal Belgio. Da allora 5 gare senza nemmeno un podio. E un deficit prestazione che pare aumentato sulla Mercedes mentre McLaren e Red Bull sembrano aver superato la SF-26 nonostante diversi aggiornamenti e ben due evoluzione della power unit sfruttando l’ADUO.

L’immagine dei due piloti, Hamilton e Leclerc, impotenti contro le Red Bull di Verstappen e Hadjar, resta forte soprattutto per il fatto che la power unit Ford è nata praticamente dal nulla nel nuovo reparto Powertrains creato, sviluppato e perfezionato da Christian Horner nella sede di Milton Keys.

Già quell’Horner la cui ombra incombe su Frederic Vasseur. Perchè si sa, quando la Ferrari è in difficoltà aumentano le voci, i rumors, talvolta le speculazioni. Nel mirino ci è finito ancora una volta il team principal francese nuovamente sotto pressione a un anno esatto dalle critiche per la SF-25 culminate con la rinnovata fiducia da parte dei vertici di Maranello.

Porte girevoli Ferrari: entra Horner, esce Vasseur

Secondo quanto riportato da PlanetF1, sembra che i vertici Ferrari, in particolare il CEO Benedetto Vigna e il presidente John Elkann, stiano seriamente considerando un piano di successione e che, al termine di questa stagione, Vasseur lasci gradualmente il suo ruolo di team principal. L’idea è di arrivare a una soluzione amichevole, che permetta al francese di uscire di scena con eleganza.

Horner è un colpo di mercato di primo piano per Elkann. Le parole pronunciate dall’ex tp Red Bull al Times rappresentano più che un’apertura a Maranello. Il presidente della Ferrari non ha mai nascosto l’ammirazione verso il manger inglese, soprattutto perché nessuno è probabilmente meglio posizionato del britannico per instillare un approccio politico intransigente nel ruolo. Che a Vasseur forse è mancato in questi anni, sia nelle scelte tecniche interne (una power unit deficitaria) che all’esterno (la regola sulle partenze introdotto a inizio anno ha di fatti azzerato il vantaggio, l’unico, maturato dalla SF26.

Le alternative, da Coletta a D’Ambrosio e il ritorno di Andrea Stella

Se Horner resta l’obiettivo numero 1 di Elkann, altri nomi vengono associati all’eventuale successione di Vasseur. Il primo è un interno: Antonello Coletta, il capo del team AF Corse della Ferrari nel Campionato del Mondo Endurance. Il suo nome è stato già evocato, lo scorso anno, dopo la storica doppietta dell’Hypercar rossa alla 24 Ore di Le Mans. Più vista come soluzione di traghettatore è la promozione di Jérôme d’Ambrosio, attualmente vice di Vasseur.

Antonello Coletta

E siccome siamo in tema di voci, di rumors e quant’altro, c’è chi a Maranello e non solo sogna il ritorno dalla porta principale di Andrea Stella, passato e cuore Ferrari, l’uomo della rinascita della McLaren capace di riportare in pochi mesi di lavoro la scuderia di Woking a vincere un mondiale piloti con Norris e due costruttori.

Vasseur in tackle su Horner: “Chiedete al mio assistente”

Le parole pronunciate da Christian Horner al Times non sono piaciute a Vasseur. Che a Baku, oltre che alle difficoltà in pista della Ferrari, ha dovuto rispondere anche alle domande proprio su quanto pronunciato dal manager inglese. Il francese è sembrato alquanto stizzito: “Non stiamo lavorando in perfetta serenità. Ma le cose stanno così, non dipende da me. Il signor Horner sta cercando lavoro, lo sanno tutti, ovunque. Ma cosa posso fare? Cerco solo di fare del mio meglio”

E alla domanda se avrebbe preso in considerazione l’idea di lavorare al fianco di Horner, Vasseur ha risposto sibillino: “Questo dovete chiederlo al mio assistente”. Una frese che in molti hanno associato alle circostanze che hanno portato all’addio di Horner alla Red Bull nel luglio 2025.

Horner era stato accusato di molestie sessuali e di comportamenti coercitivi da una dipendente. L’accusa è diventata pubblica nel febbraio 2024, ma è stata respinta dalla Red Bull in seguito a due indagini interne. Horner in seguito è stato licenziato dal suo ruolo di amministratore delegato e team principal dopo il Gran Premio di Gran Bretagna del 2025. La Red Bull non ha mai fornito una spiegazione pubblica per il licenziamento di Horner. Le due parti hanno raggiunto un accordo che, secondo alcune fonti, ammonterebbe a 60 milioni di euro (51,5 milioni di sterline).

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Virgilio.it

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