“Ho firmato un appello sulla Palestina alla Biennale, perché la luce su ciò che accade si è un po’ spenta. Non smetterò di dire quello che penso sul genocidio, come sui rifugiati ucraini e sull’ambiente”: parla Greta Scarano
- Postato il 1 settembre 2026
- Cinema
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Forse il ruolo simbolico della madrina è un po’ invecchiato. Essere in due significa dialogare, mi evito il classico discorsetto”. Greta Scarano condurrà apertura e chiusura dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia insieme a Nicolas Maupas. Una soddisfazione che è arrivata a 40 anni appena compiuti, un film da regista e il secondo in cantiere. In Laguna è giunta con tutta la famiglia al seguito: “Non ho portato il cane e mi dispiace”, ha scherzato in un’intervista a La Repubblica. Il tono della serata, ha spiegato l’attrice, sarà leggero: “Non voglio salire sul palco e spiegare agli altri che penso del mondo. Io e Nicolas siamo prima di tutto spettatori e amiamo il cinema. Vorremmo essere leggeri, senza perdere profondità”.
Leggerezza sì, ma anche consapevolezza. Il ruolo istituzionale non cambierà la presa di posizione di Scarano sul genocidio a Gaza: “Ho firmato un appello per la Palestina alla Biennale, perché la luce su ciò che accade si è un po’ spenta. Non smetterò di dire ciò che penso sul genocidio, come sui rifugiati ucraini e sull’ambiente“, ha precisato l’attrice. Per il figlio, “provo moltissima paura, dall’altra riesco ancora a sperare grazie a lui. Vorrei che potesse vedere un mondo meno ingiusto e distrutto del nostro”.
Nell’intervista, Scarano ha condiviso pure il suo ricordo più buffo del Festival in Laguna: “La figuraccia sul tappeto rosso: tutti fanno gesti con le dita, io per sbaglio faccio le corna“. Sulla scelta di una sola regista in concorso ha commentato: “Venezia è la foto di un problema sistemico. Questa rivoluzione richiede tempo, ma è necessaria, come lo è lo sguardo femminile sul mondo”.
In futuro le piacerebbe anche partecipare con un suo film in concorso: “Ma non so se faccio quel tipo. E sarei terrorizzata: competitiva. Nessuno vuole giocare a biliardino contro di me, si scatena l’inferno. Con un film è peggio, ormai lo hai fatto e sei disarmato“.
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