Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Harry e Meghan sono tornati in Gran Bretagna: atterrati con Archie e Lilibet, nuova vita dopo sei anni

  • Postato il 27 agosto 2026
  • Di Panorama
  • 0 Visualizzazioni
  • 8 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Harry e Meghan sono tornati in Gran Bretagna: atterrati con Archie e Lilibet, nuova vita dopo sei anni

Sei anni dopo il «Megxit», il volo che sembrava averli portati definitivamente lontano dalla Gran Bretagna ha compiuto il percorso inverso. Il principe Harry, Meghan Markle e i figli Archie e Lilibet sono tornati nel Regno Unito, atterrando mercoledì 26 agosto all’aeroporto di Birmingham a bordo di un jet privato proveniente dalla California. Non è una visita di pochi giorni, almeno nelle intenzioni dichiarate finora, ma l’inizio di una permanenza prolungata che riporta la famiglia del secondogenito di re Carlo III nel Paese abbandonato nel 2020 dopo la traumatica uscita dalla prima linea della monarchia.

A confermare l’arrivo sono stati diversi media britannici, dalla BBC al Telegraph, mentre il portavoce dei Sussex ha scelto la linea della massima discrezione: «Non è qualcosa su cui commenteremmo», spiegando che gli spostamenti privati della famiglia non vengono discussi per ragioni di privacy e sicurezza. Il jet sarebbe atterrato poco prima di mezzogiorno e nelle ore successive la famiglia avrebbe lasciato lo scalo con un piccolo convoglio diretto verso la nuova sistemazione.

È una scena quasi speculare rispetto a quella di sei anni fa. Allora Harry e Meghan lasciavano il sistema Windsor convinti di poter costruire dall’altra parte dell’Atlantico una vita economicamente indipendente, libera dal protocollo e soprattutto dalla pressione della stampa britannica. Oggi tornano con due figli in età scolare, una carriera americana costruita tra Netflix, podcast, libri, beneficenza e il lifestyle brand di Meghan, e un rapporto con la Royal Family che resta profondamente diverso da quello precedente al 2020.

Archie e Lilibet inizieranno la scuola in Gran Bretagna

Il segnale più concreto che non si tratta di una semplice vacanza è rappresentato da Archie, sette anni, e Lilibet, cinque, già iscritti in scuole britanniche e pronti a iniziare il nuovo anno scolastico a settembre. La scelta dell’istituto è stata mantenuta riservata e, secondo la stampa inglese, non verranno organizzati né consentiti i tradizionali servizi fotografici legati al primo giorno di scuola.

La decisione cambia soprattutto la vita dei due bambini. Archie aveva lasciato il Regno Unito quando aveva pochi mesi, mentre Lilibet è nata in California nel 2021. La loro esperienza britannica, fino a oggi, era stata quindi legata quasi esclusivamente a visite occasionali. Con il trasferimento potranno invece trascorrere molto più tempo nel Paese del padre e vicino a una parte della famiglia reale dalla quale sono rimasti a lungo fisicamente distanti.

Proprio il desiderio di garantire ai figli un rapporto più diretto con la Gran Bretagna e con la famiglia sarebbe uno dei motivi centrali del ritorno. Alcuni media parlano di una permanenza aperta e potenzialmente molto lunga, altri di una sorta di periodo di prova. Una cosa, però, appare ormai chiara: i Sussex manterranno anche la casa di Montecito, in California, oltre alla proprietà posseduta in Portogallo. Non si tratta quindi necessariamente dell’abbandono definitivo degli Stati Uniti, quanto piuttosto della costruzione di una vita distribuita fra più Paesi.

La nuova casa dei Sussex nei Cotswolds

La destinazione più citata dalla stampa britannica è quella dei Cotswolds, la campagna inglese a ovest di Londra diventata negli ultimi anni uno dei rifugi preferiti di aristocratici, milionari, star del cinema e celebrità internazionali.

Il luogo avrebbe diverse caratteristiche ideali per Harry e Meghan: è abbastanza distante da Londra da garantire maggiore privacy, ma resta relativamente vicino alla capitale; inoltre si trova non lontano da Highgrove, la residenza privata di re Carlo III nel Gloucestershire. L’atterraggio a Birmingham, anziché in uno degli aeroporti londinesi, ha inevitabilmente rafforzato le ipotesi su una sistemazione nella zona.

Non esiste però al momento una conferma ufficiale della località precisa. I media britannici sono stati invitati a non identificare la casa della famiglia e a non divulgare la scuola frequentata dai bambini, proprio per evitare che il nuovo inizio dei Sussex si trasformi immediatamente in un assedio mediatico.

Harry e Meghan non tornano a essere working royals

Il punto forse più importante è ciò che non cambierà. Il ritorno nel Regno Unito non significa il ritorno di Harry e Meghan al lavoro per la monarchia.

I Sussex resteranno membri della famiglia reale senza funzioni ufficiali e continueranno a sostenersi attraverso le proprie attività private. Non c’è quindi alcuna resurrezione di quel modello «half in, half out» che Harry e Meghan avevano inizialmente proposto nel 2020, immaginando di poter dividere la propria vita tra impegni reali e attività commerciali indipendenti.

Buckingham Palace non sembra intenzionato a riaprire quel dossier. Carlo sarebbe contento della possibilità di vedere più spesso il figlio e soprattutto i nipoti, ma la linea istituzionale rimane quella concordata dopo il Megxit: Harry e Meghan possono vivere nel Regno Unito, ma non rappresenteranno la Corona.

Meghan, da parte sua, continuerà a occuparsi delle attività americane e soprattutto del marchio lifestyle As Ever. Una coincidenza particolarmente significativa: poche ore dopo l’arrivo in Gran Bretagna, il brand ha lanciato un nuovo prodotto, confermando quanto il ritorno europeo non equivalga affatto a un abbandono della sua dimensione imprenditoriale.

Re Carlo sapeva del ritorno, ma soltanto da pochi giorni

Il Palazzo era stato informato. Ma non con largo anticipo.

Secondo le ricostruzioni britanniche, re Carlo avrebbe saputo della decisione all’inizio di agosto, appena pochi giorni prima che la notizia diventasse pubblica. A luglio Harry, Meghan, Archie e Lilibet erano già tornati in Gran Bretagna e avevano incontrato il sovrano a Highgrove, in quello che era stato il primo incontro personale di Carlo con i nipoti dal 2022. Il progetto del trasferimento, tuttavia, non sarebbe stato discusso durante quella visita.

Il dettaglio racconta bene la delicatezza dei rapporti familiari. Da una parte c’è un riavvicinamento tra Harry e il padre, reso ancora più significativo dalle condizioni di salute del sovrano; dall’altra resta una separazione netta tra vita privata e struttura istituzionale della monarchia.

Carlo, secondo le fonti citate dai giornali britannici, sarebbe felice di poter vedere maggiormente Archie e Lilibet. Ma il ritorno del secondogenito non modificherà le priorità della Corona, oggi concentrate sul principe William, Kate e sui loro figli, cioè sulla linea destinata a garantire il futuro della monarchia.

E con William il gelo non è finito

Se con Carlo qualche ponte sembra essere stato ricostruito, il rapporto tra Harry e William resta il vero buco nero della famiglia Windsor.

I due fratelli continuano a essere lontani e non risulta al momento alcun incontro programmato. William e Kate sono stati informati del ritorno dei Sussex, ma non hanno commentato pubblicamente. Le ferite accumulate dopo l’intervista con Oprah Winfrey, la serie Netflix e soprattutto Spare, l’autobiografia nella quale Harry raccontò anche lo scontro fisico con il fratello, non risultano ricomposte.

Non è un dettaglio secondario. Vivere di nuovo nello stesso Paese renderà inevitabilmente più difficile mantenere quella distanza quasi assoluta che negli ultimi anni ha permesso ai due nuclei familiari di procedere su binari separati.

Il grande nodo resta la sicurezza

Ed è proprio qui che il ritorno diventa politicamente più delicato.

Quando Harry e Meghan rinunciarono al ruolo di working royals nel 2020 persero anche il diritto automatico alla protezione della polizia britannica finanziata dallo Stato. Harry ha combattuto per anni contro quella decisione, sostenendo che il livello di minaccia nei confronti suo e della famiglia rendesse insufficiente una normale sicurezza privata.

Il dossier non può però essere considerato chiuso. La valutazione spetta al Ravec, il comitato che decide la protezione delle figure reali e delle personalità pubbliche sulla base del rischio concreto, con il coinvolgimento di Home Office, Metropolitan Police e Royal Household. Alla vigilia del ritorno la revisione risultava ancora oggetto di discussione e le autorità, come da prassi, non hanno fornito dettagli sui dispositivi eventualmente concessi.

Il tema è anche politicamente esplosivo. Un sondaggio YouGov citato dal Times mostra che il 71 per cento degli intervistati non vorrebbe che la sicurezza di Harry e Meghan fosse pagata dai contribuenti, mentre l’87 per cento ritiene che dovrebbero finanziarla direttamente i Sussex.

È quindi prematuro parlare di una scorta pubblica già concessa o di un accordo definitivo con il governo. Ciò che è cambiato è la situazione di fatto: Harry e la sua famiglia non sono più visitatori occasionali ma persone che intendono trascorrere una parte significativa della propria vita nel Regno Unito, e questo impone una nuova valutazione del rischio.

Sei anni dopo il Megxit, comincia un’altra storia

Quando lasciarono la Gran Bretagna nel 2020, Harry e Meghan presentarono quella scelta come l’inizio di una nuova libertà. Arrivarono prima in Canada e poi in California, stabilendosi a Montecito e costruendo un’esistenza completamente diversa da quella vissuta dentro Buckingham Palace.

Sei anni dopo, però, Harry è tornato a casa con la moglie e i due figli.

Non tornerà a essere il principe che tagliava nastri per conto della Regina, Meghan non riprenderà posto accanto a Kate sui balconi reali e Archie e Lilibet non verranno cresciuti come piccoli working royals. Il ritorno non cancella il Megxit e non ricompone automaticamente la famiglia Windsor.

Ma cambia qualcosa di sostanziale: per la prima volta dal 2020 i Sussex e il resto dei Windsor torneranno a vivere nello stesso Paese.

E per una famiglia nella quale, negli ultimi sei anni, anche poche miglia di distanza sono sembrate enormi, non è affatto poco.

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti