Hantavirus, la nave Hondius è a Tenerife: pronto maxi-dispositivo sanitario. Il direttore dell’Oms sull’isola: “Non è il Covid”
- Postato il 10 maggio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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La nave da crociera Mv Hondius, al centro di un focolaio di hantavirus che ha fatto scattare l’allerta sanitaria internazionale, è entrata nel porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife, dove nelle prossime ore prenderà il via una complessa operazione di sbarco controllato dei passeggeri e di parte dell’equipaggio. Le immagini trasmesse dalla televisione pubblica spagnola Rtve mostrano l’imbarcazione all’ancora all’interno dello scalo, raggiunto dopo giorni di tensioni diplomatiche e sanitarie tra il governo centrale spagnolo e le autorità delle Canarie.
La scorta della Guardia Civil
L’arrivo della Hondius è avvenuto sotto stretta sorveglianza della Guardia Civil, che ha scortato la nave fino al porto dove è stato predisposto un imponente dispositivo di sicurezza e contenimento biologico. Secondo quanto riferito dalle autorità spagnole, all’operazione partecipano circa 360 effettivi della Guardia Civil, supportati da mezzi aerei, unità navali del servizio marittimo, specialisti Nrbq – nucleare, biologico, chimico e radiologico – oltre ai reparti GRS e alle unità di sicurezza cittadina. Le autorità sanitarie stanno ora definendo le procedure per consentire lo sbarco in isolamento dei passeggeri, con l’obiettivo di evitare ulteriori contagi. L’operazione viene coordinata insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, presente direttamente sull’isola con il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, arrivato a Tenerife già nella serata di ieri.
In un messaggio pubblicato su X, Tedros ha confermato che “la nave da crociera MV Hondius ha raggiunto le coste di Tenerife” e che sono in corso le operazioni per “coordinare i prossimi passi per lo sbarco sicuro dei passeggeri”. Il numero uno dell’Oms ha inoltre cercato di rassicurare la popolazione locale, sottolineando che “l’hantavirus non è il Covid” e che “il rischio per la popolazione di Tenerife è basso”, sia per la natura della malattia sia per le misure adottate dal governo spagnolo. “La solidarietà è l’immunità migliore”, ha concluso Tedros, lodando la collaborazione delle autorità spagnole.
Le tensioni
L’approdo della Hondius a Tenerife è stato preceduto da un duro scontro istituzionale. Il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, aveva infatti tentato fino all’ultimo di impedire l’ancoraggio della nave, denunciando una presunta mancanza di informazioni da parte del governo centrale di Madrid. In un messaggio pubblicato su X, Clavijo aveva dichiarato che “le Canarie non autorizzeranno la fonda della crociera MV Hondius”, sostenendo di non voler accettare “imposizioni dello Stato” né “mettere a rischio la sicurezza sanitaria dei cittadini delle Canarie”. La posizione dell’esecutivo regionale è stata però superata dall’intervento diretto del ministero spagnolo dei Trasporti, che attraverso una risoluzione dell’Autorità portuale ha imposto l’accoglienza della nave nel porto di Granadilla. La decisione, motivata sulla base della normativa nazionale sui porti e sulla Marina mercantile, stabilisce che l’imbarcazione debba essere accolta “mediante ancoraggio o attracco”, secondo le indicazioni delle autorità sanitarie incaricate dell’evacuazione dei passeggeri.
La stessa risoluzione obbliga inoltre l’Autorità portuale a garantire tutti i servizi necessari all’ormeggio, inclusi pilotaggio, rimorchio e supporto logistico, prevedendo se necessario anche l’intervento dell’ente pubblico di salvataggio marittimo Sasemar. Resta alta, intanto, l’attenzione internazionale sul caso Hondius, che rappresenta uno dei più delicati episodi sanitari legati alla navigazione degli ultimi anni. Le autorità sanitarie stanno cercando di evitare allarmismi, insistendo sul fatto che l’hantavirus abbia modalità di trasmissione e livelli di contagiosità molto differenti rispetto al coronavirus responsabile della pandemia di Covid-19. Tuttavia, la gestione dell’emergenza viene affrontata con il massimo livello di precauzione, anche per la presenza a bordo di numerosi passeggeri provenienti da diversi Paesi europei.
I passeggeri francesi
Tra i passeggeri della Hondius ci sono cinque passeggeri francesi che verranno rimpatriati già oggi con un volo sanitario speciale da Tenerife verso la Francia come hanno annunciato con una nota congiunta i ministeri francesi della Sanità e degli Esteri, precisando che il trasferimento avverrà “nel rispetto dei protocolli sanitari in vigore e in conformità con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
Una volta arrivati in Francia, i cinque saranno considerati “contatti ad alto rischio”, in linea con la classificazione dell’Oms per tutti i passeggeri presenti a bordo della nave. Per questo motivo verranno sottoposti a una quarantena ospedaliera di 72 ore, necessaria per effettuare una valutazione clinica completa, prima del rientro a domicilio dove dovranno osservare un periodo di isolamento di 45 giorni accompagnato da monitoraggio sanitario costante. L’accoglienza sarà organizzata dall’Agenzia Regionale della Sanità dell’Île-de-France, anche se non è stato comunicato l’aeroporto di destinazione del volo medico.
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