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Hantavirus? Avremo mai farmaci e vaccini?

  • Postato il 12 maggio 2026
  • Di Focus.it
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Hantavirus? Avremo mai farmaci e vaccini?
Il focolaio di hantavirus divampato sulla nave da crociera MV Hondius ha ricordato al mondo che occorrono maggiore attenzione e più soldi per proteggerci da malattie zoonotiche che finora non sembravano rappresentare una minaccia globale, ma che potrebbero diventarlo nei prossimi anni. Mentre tutti ora si chiedono se avremo mai a disposizione vaccini e farmaci contro le infezioni da hantavirus, gli scienziati che da decenni studiano questi patogeni rispondono che le armi per contrastare questi patogeni sono - al momento - scarse, e non certo perché sia mancato lo sforzo di cercarle.. Vaccini contro l'hantavirus: a che punto siamo?. Come ricorda un articolo sul New York Times, il problema principale nello sviluppo di vaccini contro gli hantavirus è anche la cosa di cui in questo momento siamo maggiormente grati: fortunatamente, questi virus non si diffondono tanto facilmente - soltanto uno, il virus delle Ande, è capace di trasmissione interumana, e servono contatti molto ravvicinati - e il contagio per via aerea è raro, anche se possibile. Per queste ragioni sono stati finora piuttosto snobbati anche dagli esperti di pandemie.. Al momento non ci sono vaccini pronti contro gli hantavirus del Nuovo Mondo (quelli che danno luogo a una sindrome respiratoria, come il virus delle Ande contratto dai passeggeri della MV Hondius), però ce ne sono alcuni in fase di sviluppo, che potrebbero subire un'accelerazione se si decidesse di dar loro la priorità.. Un gruppo di virologi dello United States Army Medical Research Institute of Infectious Diseases ha per esempio sviluppato un vaccino a DNA (cioè che usa parti del genoma di un patogeno anziché una componente proteica) contro il virus delle Ande che si è dimostrato promettente in un trial di fase 1. Certi dosaggi del vaccino riescono a far produrre anticorpi neutralizzanti nell'80% dei partecipanti, anche se il preparato deve essere somministrato in almeno tre dosi per risultare efficace. Per proseguire nell'iter clinico servono denaro, interesse commerciale e soggetti da testare. Quest'ultimo punto non è banale: essendoci così pochi casi di infezione all'anno, è difficile avere i numeri per dimostrare clinicamente l'efficacia di un vaccino nella popolazione.. Bryce Warner è a capo di un gruppo di scienziati della Università del Saskatchewan, in Canada, che sta lavorando a un vaccino nasale contro gli hantavirus, per cercare di combattere efficacemente i patogeni già nelle prime vie respiratorie - visto che il contagio avviene inalando particelle aerosolizzate, sollevate da escrementi di roditori infetti. Per il momento, però, si tratta di ricerche ancora molto preliminari, fatte su modelli animali e non ancora approdate all'ambito clinico. . Esistono poi alcuni vaccini contro alcuni hantavirus del Vecchio Mondo, che circolano in alcuni Paesi europei e in Asia, ma si tratta di vaccini scarsamente efficaci.. Hantavirus: quali farmaci sono stati testati?. Un gruppo di scienziati dell'Università della California a Los Angeles ha scoperto che un antivirale approvato contro l'influenza in Giappone, il favipiravir, inibisce la replicazione del virus delle Ande e di altri ceppi di hantavirus nei modelli animali. Altri composti antivirali sembrano bloccare la replicazione degli hantavirus in organoidi umani, cioè repliche in miniatura di organi e tessuti umani, anche se rimangono domande aperte circa la sicurezza della somministrazione in vivo, la stabilità dei composti e la loro durata d'azione.. Anche la ricerca di anticorpi neutralizzanti contro gli hantavirus a partire dal sangue di chi ha superato l'infezione ha dato risultati promettenti. Diversi gruppi di ricerca ne hanno individuati alcuni che si sono dimostrati efficaci su piccoli animali, e che si presterebbero ad essere riprodotti in laboratorio e testati sull'uomo. Un team dell'Albert Einstein College of Medicine di New York ne ha trovato uno che, nei criceti, sembrerebbe efficace contro hantavirus del Vecchio e del Nuovo Mondo, anche se assunto in fase avanzata di infezione. Ma la maggior parte di questi composti non è stata testata sull'uomo a causa della mancanza di investimenti economici..
Autore
Focus.it

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