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Gronda, “eppure si muove”: nel 2027 i lavori per il raddoppio della A7. Rixi: “Modifiche al progetto per l’amianto”

  • Postato il 14 settembre 2026
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  • Di Genova24
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Gronda, “eppure si muove”: nel 2027 i lavori per il raddoppio della A7. Rixi: “Modifiche al progetto per l’amianto”

Genova. Eppur si muove. Da mesi uscito dalle cronache cittadine, il progetto della Gronda di Genova, è pronto per fare un passo in avanti, in attesa di una definizione nuovamente “definitiva” del tracciato, tornato in discussione a seguito di incertezze legate a quesitone tecniche e finanziarie.

Ad aggiornare il “quadro clinico” della grande opera Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture del governo Meloni, oggi nella sua Genova per la firma dell’accordo quadro sulla rigenerazione urbana della Valpolcevera. “A cavallo del nuovo anno prenderanno il via nuove lavorazioni sulla parte del progetto relativa al raddoppio della A7 – ha sottolineato ai microfoni dei cronisti – vale a dire la parte tra Genova Ovest e Bolzaneto, mentre come ministero aspettiamo che gli enti locali trovino un accordo definitivo su tutto il progetto“.

Progetto che, nella sua versione del 2018 (e che derivava dal dibattito pubblico avvenuto durante la giunta Vincenzi), oggi ha molte incognite, soprattutto tecniche e geologiche. “Con le lavorazioni del Terzo Valico abbiamo trovato dei problemi sia di carattere amiantifero che di carattere di pressione geologica e gas. Attualmente il tracciato della Gronda passa più o meno nella stessa area geologica. Quindi è evidente che i geologi e i tecnici di Autostrade che stanno lavorando sul progetto ritengono che in alcuni tratti, se non vengono fatte delle modifiche, ci potrebbero essere gli stessi problemi che sono riscontrati nel Terzo Valico con una dilatazione dei tempi e dei costi particolarmente rilevante”.

Da qui la necessità, per i fautori dell’opera, di un rinnovato dialogo istituzionale che potrebbe – e forse dovrebbe – rivedere parti anche rilevanti del progetto. Con tutte le incertezze del caso, visto che dalla eventuale variante potrebbe dipendere la necessità di portare nuovamente indietro il nastro della procedura.

Nonostante qualcosa si muove, sulla grande e discussa opera incombe ancora l’incognita dei costi, la cui stima inziale di circa 4,2 miliardi di euro sicuramente deve essere rivista al rialzo. Al momento, quindi, se le ruspe continueranno a muoversi sopra e sotto l’A7, i nodi da sciogliere per l’opera restano tali.

Autore
Genova24

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