Greta e le favole vere, al cinema la fiaba ecologica con Raoul Bova
- Postato il 6 agosto 2026
- Di Panorama
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«La nostra casa è in fiamme. Nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Parole di Greta Thunberg.
E mai come oggi ce ne accorgiamo: la nostra casa è in fiamme, cinta da un caldo incendiario senza fine. Il cambiamento climatico probabilmente non ha bisogno di ulteriori prove. In un cinema che si fa voce di attualità e appello alle coscienze (anche le più piccole), si inserisce Greta e le favole vere di Berardo Carboni, dal 6 agosto al cinema con Vision Distribution. Favola ecologica che mescola stilemi da commedia avventurosa con riflessioni sulla realtà sociale, il film ha già avuto la sua anteprima al Giffoni Film Festival.
Protagonista è la piccola Greta, interpretata da Sara Ciocca. Ha 10 anni, è bravissima a realizzare costumi di Carnevale e crede in Babbo Natale. Ispirata dalle vicende della sua omonima Greta Thunberg, diventa un’attivista ambientalista e convince l’amico Sauro (Mattia Garaci) a liberare un cucciolo di orso polare tenuto in cattività da due bracconieri e a portarlo davanti al Parlamento per protestare contro il cambiamento climatico. I due vengono però scoperti e, per non restituire l’orsetto ai loro inseguitori, si lanciano in un’avventura impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. È l’inizio di un viaggio che unisce amicizia, coraggio e ribellione.
Accanto al duo di giovani attori, c’è un manipolo di attori adulti affermati come Raoul Bova, Donatella Finocchiaro, Sabrina Impacciatore, Darko Peric e Federico Cesari.
«Come ogni favola, questo film ha l’ambizione di trasmettere agli spettatori – soprattutto ai più giovani, a cui è prioritariamente rivolto – un punto di vista sulla realtà, e di poter contribuire alla formazione della coscienza che ognuno ha di sé e del mondo», dice il regista Carboni, che è anche ideatore del soggetto e ha scritto la sceneggiatura insieme a Valeria Giasi e Fabio Di Ranno.
«Sono profondamente convinto che, nel tempo in cui viviamo, il compito del cinema – per dirla con le parole di Alain Badiou – sia “proporre un significante maestro che fornisca una nuova mappatura cognitiva”; che oggi sia più importante contribuire a inventare un mondo nuovo piuttosto che limitarsi ad aprire gli occhi degli spettatori sugli aspetti multiformi del presente; che sia necessario istillare ipotesi più che inoculare dubbi».
In questo video in esclusiva un estratto di Greta e le favole vere.