Graziani attacca Orsato: “Hai ucciso il Var”, Bergonzi scatenato sul rigore negato all’Atalanta
- Postato il 21 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il VAR doveva togliere il rumore delle proteste, ma in questo avvio di stagione il dibattito arbitrale continua a occupare il centro della scena. In Serie A, tra episodi da moviola, sempre meno revisioni al monitor e decisioni che accendono gli animi, la tecnologia torna sotto accusa: non tanto per la sua capacità di individuare un errore, quanto per la difficoltà di capire quando e perché debba intervenire. Il confine tra ciò che può essere corretto e ciò che resta ora prevalentemente affidato all’interpretazione dell’arbitro crea scompiglio. Alla Domenica Sportiva, su RAI 2, arrivano i duri attacchi dell’ex calciatore Ciccio Graziani e dell’ex arbitro Mauro Bergonzi.
- VAR: meno monitor, più responsabilità agli arbitri
- L'attacco di Ciccio Graziani
- La replica di Bergonzi
- La contestazione alla nuova linea di Orsato
VAR: meno monitor, più responsabilità agli arbitri
La novità è che il VAR si vede meno. Nelle prime due giornate della Serie A 2026-27, nessun arbitro è stato richiamato al monitor in 20 partite: un dato che segna un cambio totale di rotta rispetto al passato. La linea del designatore Daniele Orsato punta a restituire centralità a chi dirige sul campo, limitando le revisioni ai casi di errore chiaro ed evidente.
Una scelta che riapre il dibattito: meno interruzioni e più continuità, oppure il rischio di lasciare irrisolti episodi contestati? Già il caso da moviola di Genoa-Napoli, con il contatto tra De Bruyne e Vasquez prima del gol, aveva acceso la discussione alla prima di campionato. Il VAR non è scomparso: controlla, valuta, ma interviene soltanto quando ritiene che la decisione sia insostenibile. E così il tema non è più soltanto cosa mostrano le immagini, ma quanto spazio debba avere la tecnologia nelle decisioni arbitrali.
L’attacco di Ciccio Graziani
E quando alla Domenica Sportiva su RAI 2 si apre il tema VAR, in studio si scaldano gli animi. Ad accendere la miccia è Ciccio Graziani che parte con un duro attacco: “Ragazzi, il VAR dopo 4 settimane di agonia è morto. Non esiste più! Dov’è la mia telecamera? Voglio dire una cosa al caro Orsato: ci abbiamo messo 80 anni a mettere la tecnologia a supporto degli arbitri per un chiaro ed evidente errore e tu cosa fai? Arrivi e scombussoli tutto! In campo si vede gente che fa la lotta greco-romana e non c’è fischio, non c’è una punizione, non c’è un rigore, non c’è niente! È impossibile che non intervenga la sala VAR su rigori come quello su Rowe! Rigore netto e sacrosanto!”
Conclude poi l’ex attaccante che rincara la dose: “Ragazzi, non si può andare avanti così! Per cui io decreto in maniera definitiva che da oggi il VAR è morto! C’è una indicazione: non fischiate! Ci avevamo messo 80 anni per avere il VAR! Grazie Orsato! Il VAR è morto, amici!”
La replica di Bergonzi
A sostenere la polemica sul VAR è l’ex arbitro Mauro Bergonzi che alla Domenica Sportiva su Rai2 parte analizzando la moviola di Juventus-Atalanta: “La trattenuta di Kalulu ai danni di Rowe è clamorosa, evidentissima e nettissima. Questo è calcio di rigore senza discussioni e senza esitazioni. E manca pure il cartellino rosso: era una chiara occasione da rete. Rowe avrebbe avuto il possesso del pallone, sarebbe stato davanti al portiere della Juve e nessun giocatore della Juve avrebbe potuto intervenire. Bisognava dare il rigore e Kalulu andava espulso.”
Infine si domanda Bergonzi: “Il motivo per cui non è intervenuto il VAR è a me sconosciuto e io penso che il designatore Orsato dia disposizioni molto limitanti nei confronti dell’intervento del VAR. Secondo me questo diventerà un grandissimo problema per gli arbitri italiani, perché ‘sta roba è impossibile da vedere. È un errore gravissimo da parte di arbitro e VAR.”
La contestazione alla nuova linea di Orsato
Nel suo intervento sul VAR, Bergonzi aggiunge: “Sembra quasi che Orsato stia dicendo: da quest’anno c’è un mio regolamento. Onestamente: come fai a non dare rigore su Rowe? A parte che lo vedi anche dal campo perché la maglia viene tirata, ma Marini al VAR sta al monitor? Come fai a non richiamare l’arbitro? Vuol dire che c’è un’indicazione di Orsato a chi è al VAR. Sugli episodi in area quest’anno non ne hanno azzeccato uno.”
L’ex arbitro ci tiene poi ad analizzare: “Prendiamo la moviola di Bologna-Torino. Heggem fa fallo su Oristanio era rigore e basta. Heggem gli prende il piede d’appoggio. Rigore netto. E lasciano giocare. Al Lecce non hanno dato un rigore clamoroso a Cagliari al 94esimo. Al Milan manca un rigore clamoroso col Torino. Dragusin a Firenze placca Hojlund e lo butta giù. È calcio di rigore! In Europa, in Champions League queste cose le fischiano. E noi no. Tutto quello che succede in area lo sbagliano”.