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Gratta e Vinci, "ho vinto 10 milioni": come si presenta all'Ufficio premi, la truffa del secolo

  • Postato il 9 ottobre 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Gratta e Vinci, "ho vinto 10 milioni": come si presenta all'Ufficio premi, la truffa del secolo
Gratta e Vinci, "ho vinto 10 milioni": come si presenta all'Ufficio premi, la truffa del secolo

Unisce due Gratta e Vinci perdenti col nastro adesivo e tenta di convincere l'Ufficio premi di Lotterie nazionali ad assegnargli un premio di oltre 10 milioni di euro. Si trattava dei ticket "Il Miliardario Maxi", mentre il protagonista di questa vicenda è un 50enne del Cosentino, ora a processo per tentata truffa. 

Secondo quanto ricostruito da Il Messaggero, l'uomo avrebbe "assemblato un biglietto della lotteria istantanea denominata 'Il Miliardario Maxi' Gratta&Vinci utilizzando due diversi biglietti, originariamente non vincenti - si legge nel capo di imputazione - affinché, al contrario, risultasse vincente per ottenere una vincita di 10.000.540 euro".

Una verifica sul tagliando, però, ne ha attestato la contraffazione. Di lì la denuncia nei confronti del 50enne. La vicenda risale all'agosto 2019, quando l'uomo si sarebbe presentato all'Ufficio premi esibendo il biglietto contraffatto e reclamando una vincita di oltre 10 milioni. Poi, dalle verifiche, come si legge nella denuncia, "è emerso che il biglietto riportava alcune anomalie". Il tagliando, infatti, presentava uno strappo in senso orizzontale e parti unite con il nastro adesivo. E ancora: "Nella combinazione originale, il biglietto non era vincente ma piuttosto è risultato dall'assemblaggio di due diversi biglietti. Inoltre quella vincita non è neppure prevista tra i premi totali realizzabili dalla lotteria".

 

 

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Solo i controlli sull'autenticità del biglietto hanno permesso di sventare la truffa. Per la Procura, l'imputato "poneva in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a procurarsi un ingiusto profitto, non riuscendo nell'intento per cause indipendenti dalla sua volontà". Successivamente, il falso tagliando è stato sequestrato. 

 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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