Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Grant, la prima volta non si scorda mai: batte la francese Tan e atterra nel main draw di Wimbledon a 18 anni

  • Postato il 25 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Grant, la prima volta non si scorda mai: batte la francese Tan e atterra nel main draw di Wimbledon a 18 anni

Va di fretta Tyra Grant: a Wimbledon per la prima volta in carriera conquista il tabellone principale di un torneo dello slam, superando in due set nel terzo e ultimo turno del tabellone cadetto la francese Harmony Tan per 6-4 7-5. Per la diciottenne italoamericana è arrivato forse il momento della svolta: l’Italia intera spera di aver scoperto una nuova stella, ma intanto il raggio di luce è piombato nei cieli londinesi bello lucente. E nel pomeriggio potrebbe seguirla a ruota Lucia Bronzetti, impegnata nel terzo e decisivo turno di qualificazione contro la macedone Lina Gjorcheska.

Tyra dominante sin dai primi scambi: una vittoria di qualità

Grant a Wimbledon ha fatto un salto di qualità notevole, dimostrando di essere sufficientemente matura per alzare l’asticella. Contro Tan (numero 199 del ranking WTA: Tyra è numero 173) ha dovuto superare anche momenti delicati, ma ha saputo venirne fuori con grande resilienza e forza di volontà. Una vittoria pesante, con un significato tutto particolare: la figlia dell’ex cestista Tyrome ha compiuto 18 anni lo scorso 12 marzo, ma sembra avere già le idee chiare su ciò che vuol fare da grande.

E intanto con la qualificazione al tabellone principale s’è guadagnata anche il best ranking (sconfinerà intorno alla 140esima posizione), aprendosi nuove porte in vista della seconda parte di stagione. Contro Tan il pronostico era relativo, vista anche la vicinanza in classifica tra le due, ma Tyra ha saputo imprimere il proprio ritmo alla partita: nel primo set s’è fatta bastare il break ottenuto nel terzo gioco, riuscendo poi ad arginare ogni tentativo della transalpina in risposta.

Nel secondo set il break è arrivato nel quinto gioco, e quando la tavola sembrava imbandita per un finale già scritto, quando c’è stato da andare a servire per il match nel decimo gioco qualcosa s’è inceppato (troppa emozione?), con due match point sprecati e il contro break subito ai vantaggi. Una situazione che avrebbe potuto abbattere un elefante, non Tyra, che nel gioco successivo trova un altro break e poi, nel dodicesimo gioco, chiude i conti senza tremare.

Tanti errori, ma quanti vincenti: Tyra non ha paura di osare

Grant ha vinto un match duro, prendendosi i suoi rischi: ben 32 gli errori non forzati, ma 30 i vincenti rispetto ai 13 della rivale, che ha subito per lunghi tratti l’iniziativa dell’italomaericana. Che nonostante 7 doppi falli ha comunque trovato il modo per concedere le briciole nei suoi turni di servizio alla rivale.

L’esultanza finale è la cartolina perfetta di una settimana (sin qui) indimenticabile: dopo aver battuto la testa di serie numero 18 del seeding, l’australiana Taylah Preston (al quale aveva concesso un set), e poi Johanna Garland di Tapei, contro Tan ha completato l’opera, meritandosi i complimenti di compagne e addetti ai lavori. Quel che arriverà ora da Church Road sarà tutto un guadagno: assieme a Paolini e Cocciaretto (a aspettando Bronzetti), la giovane Tyra completa la triade azzurra sull’erba. Con licenza di sognare.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti