Gp Ungheria F1, orari e dove vedere in tv: Hungaroring pista Ferrari ma bisogna fare i conti con questo Antonelli
- Postato il 23 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Un altro back to back, un altro sforzo, l’ultimo almeno per ora prima di una meritata sosta. Anche la F1 si prepara ad andare in ferie ma prima un’ultima fatica. Da Spa a Budapest per il Gran Premio di Ungheria, undicesima tappa del Mondiale 2026 che segna anche lo spartiacque tra prima e seconda parte di stagione. Sulla storica pista magiara il circus ci arriva con un Kimi Antonelli dominante, una Ferrari in palla e un Russell sull’orlo di una crisi di nervi con Verstappen e le McLaren vogliosi di mettere a segno un colpaccio. Insomma gli ingredienti ci sono tutti per godersi appieno un gran week end. Ecco dunque a che ora e dove vedere in tv il Gp di Ungheria
- La F1 fa tappa all'Hungaroring
- Antonelli pilota da battere
- Ferrari, Hungaroring occasione da non fallire
- Hungaroring, una volta era la classica di Ferragosto
- La crisi di Russell
- L'attesa per Aston Martin
- Gran Premio del Belgio, a che ora e dove vederlo in tv
La F1 fa tappa all’Hungaroring
La Formula 1 chiude la prima parte della stagione 2026 con quello che una volta era il classico appuntamento di Ferragosto e che adesso si corre con un mesetto di anticipo, a fine luglio, su un altro dei circuiti iconici del calendario: Hungaroring che chiude una tripletta di piste storiche dopo Silverstone e Spa. Il Gran Premio di Ungheria è l’ultima gara prima della pausa estiva, prima di riprendere a correre a Zandvoort il 23 agosto, e arriva con la classifica del campionato meno corta rispetto alla preview belga visto il ritorno al successo tra le Ardenne di Kimi Antonelli che ha distaccato i suoi più diretti inseguitori, il ferrarista Hamilton e soprattutto il compagno di scuderia Russell gravato dallo “zero” a Spa.
Antonelli pilota da battere
Due passaggi a vuoto nelle precedenti tre gare ma solo per colpa dell’affidabilità della sua Mercedes. In Belgio però, senza problemi, Andrea Kimi Antonelli ha rimesso le cose e gli avversari a posto. La sua gara è stata lampante, la la partenza non facile risucchiato da Verstappen e Leclerc e il momento in cui il pilota monegasco della Ferrari si è ritrovato in testa dopo una VSC che sapeva più di beffa che di contrattempo.
Antonelli non ha perso la brocca, si è messo lì a martellare, ha sverniciato la rossa #16 illudendo anche tutti che ci potesse essere un arrivo in volata salvo poi andar via con facilità negli ultimi 3-4 giri, così tanto per dare una mazzata alle speranze del Cavallino ora rivolte verso l’Ungheria con lo spauracchio Monaco dove tra mille curve lente Andrea andava via come un felino alla faccia dell’aerodinamica della SF-26.
Ferrari, Hungaroring occasione da non fallire
La Ferrari c’è. La vittoria e il secondo posto di Charles Leclerc hanno rappresentato una continuità per Maranello dopo il successo di Hamilton a Barcellona, proprio quel Lewis che ora è 2° nel Mondiale piloti e con qualche errore in meno nelle ultime due gare avrebbe potuto fare sicuramente meglio del terzo e quarto posto.
Sulla carta, la pista magiara dovrebbe essere un buon circuito per la Ferrari. La mancanza di grandi rettilinei e la presenza di diverse curve lente in successione in teoria dovrebbero rappresentare un vantaggio per l’aerodinamica della SF-26. Che all’Hungaroring si presenta con un’importante aggiornamento.
Maranello evolve l’ala Macarena per una versione ad alto carico. Questa soluzione, però, non ha niente a che vedere con quella che doveva debuttare a Spa-Francorchamps e che vedremo a Monza. La versione evo, lungamente studiata, dell’ala reverse sarà un’arma per le piste velocissime.
Hungaroring, una volta era la classica di Ferragosto
Il Gran Premio di Ungheria è oramai un appuntamento fisso del Mondiale di F1 dalla seconda metà degli anni ’80. I lavori per l’Hungaroring iniziarono nel 1985 e il circuito era pronto per le gare appena nove mesi dopo. Il governo ungherese aveva inizialmente preso in considerazione l’idea di riattivare il vecchio circuito del parco Nepliget a Budapest per ospitare la Formula 1 nel paese, ma alla fine decise di costruire una struttura appositamente progettata.
Nella prima edizione, 1986, Nelson Piquet vinse superando con la sua Williams all’esterno la Lotus di Ayrton Senna in uno dei sorpassi rimasti epici nella storia della F1. La scarsità di rettilinei all’Hungaroring fa sì che venga spesso paragonato a un circuito di kart – e in effetti, la somiglianza è impressionante. Con diverse serie di curve da affrontare, i team optano per livelli di carico aerodinamico simili a quelli di Monaco, e un telaio ben tarato tende ad essere premiato più della potenza, data la brevità dei rettilinei. Si tratta comunque di una sfida che molti piloti apprezzano, poiché trovare il giusto ritmo è fondamentale per ottenere tempi sul giro veloci.
La crisi di Russell
Solo due gare fa, prima di Spa, si parlava delle possibilità per George Russell di vincere il titolo dopo la vittoria in Austria, rilanciando la sua classifica anche per la sfortuna di Kimi Antonelli passato da una potenziale vittoria, a finire fuori dalla zona punti nelle fasi finali. In Belgio la gara dell’inglese è durata pochi km dopo il contatto con Hamilton che lo ha messo fuori.
Russell è stato una furia, non con il ferrarista ma con il proprio team e sia nel team radio che nelle dichiarazioni ha di fatti accusato la Mercedes di non trattarlo alla pari di Antonelli dandogli una monoposto e soprattutto una batteria legata alla power unit scadente che lo aveva penalizzato sia in qualifica che in quel primo tratto dopo la partenza.
L’attesa per Aston Martin
La McLaren sperimenterà la sua Macarena nelle libere ungheresi, ma la nuova ala verrà utilizzata nel weekend di gara a Monza. A Budapest rivedremo la versione rovesciata dell’ala Red Bull che era stata stoppata dopo le due uscite di pista di Verstappen in Austria e Silverstone. Max, Norris e Piastri sono a caccia di un acuto che finora è mancato.
Sarà anche una gara chiave per il futuro di Aston Martin. L’Hungaroring sarà il primo circuito a mettere alla prova gli aggiornamenti che Adrian Newey ha sviluppato nella prima metà dell’anno per la AMR26, una vettura su cui si riponevano grandi speranze, ma che finora si è dimostrata la peggiore in griglia.
Non si tratta di un passo avanti completo, poiché è in fase di sviluppo anche un’unità propulsiva Honda potenziata, che però non sarà pronta prima della pausa estiva. Tuttavia, l’Aston Martin spera che questo permetta al team di inserirsi nel gruppo di metà classifica.
Gran Premio del Belgio, a che ora e dove vederlo in tv
Il Gran Premio di Ungheria, undicesimo round del Mondiale di Formula 1 2026, in programma sullo storico circuito dell’Hungaroring sarà live su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e NOW. Venerdì doppia sessione di prove libere: la prima alle 13.30, la seconda alle 17. Sabato, alle 12.30, in programma la terza sessione di prove libere, mentre alle 16 scattano le qualifiche.
Domenica, alle 15, semaforo verde per la gara. Telecronaca affidata come di consueto alla voce di Carlo Vanzini, in cabina di commento con Marc Gené e Roberto Chinchero. Analisi tecniche con Ivan Capelli, Matteo Bobbi e Vicky Piria, con l’inviata Mara Sangiorgio e Davide Camicioli
- Venerdì 24 luglio
Prove Libere 1: ore 13:30 – 14:30
Prove Libere 2: ore 17:00 – 18:00 - Sabato 25 luglio
Prove Libere 3: ore 12:30 – 13:30
Qualifiche: ore 16:00 – 17:00 (replica Tv8 dalle 18:30) - Domenica 26 luglio
Gara: ore 15:00 (replica Tv8 dalle 18)