GP Baku, la Williams di Sainz va a fuoco: attimi di paura per l'ex Ferrari, cosa è successo
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Partenza col botto per il Gran Premio dell’Azerbaijan, on fire verrebbe da dire e non a casa. Attimi di paura all’inizio della prima sessione di prove libere a Baku quando la Williams di Carlos Sainz ha preso fuoco appena lo spagnolo si è fermato sulla sua piazzaola al box del team di Groove. Principio di incendio prontamente domato al retrotreno della monoposto #55 dell’ex Ferrari.
La Williams di Sainz prende fuoco ai box: cosa è successo
L’immagine è assolutamente spettacolare. Sainz è entrato ai box dopo cinque giri e, mentre percorreva la pit lane, ha allungato il braccio per segnalare la sua posizione ai meccanici. È stato subito avvertito via radio: “Spegni la macchina. I freni stanno prendendo fuoco”. E quando la telecamera si è concentrata sull’asse posteriore, non c’erano più dubbi: le fiamme stavano divampando.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DdqtpqcFyPr" max_width="540px"/]Non una buona notizia per la Williams e per l’ex pilota della Ferrari. Il team di Groove a Baku ha dichiarato alla FIA ben cinque aggiornamenti, tra cui condotti dei freni anteriori e posteriori più raffinati rispetto a quelli di inizio stagione. Resta da capire se i problemi derivino da qualcosa di intrinseco a questi nuovi aggiornamenti o da una causa esterna come il surriscaldamento o corpi estranei.
Sainz torna in pista e chiude 12° le fp1
Il lato positivo è che i meccanici della Williams hanno risolto il problema in pochi minuti e lo spagnolo ha potuto riprendere la via della pista nella seconda parte delle fp1 chiudendo la sessione con un benaugurante 12° tempo.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/F1/status/2103044396652319218" profile_id="F1" tweet_id="2103044396652319218"/]Il principio di incendio sulla monoposto dell’ex Ferrari è stato il primo di una lunga serie che ha frammentato la prima sessione di libere: la Mercedes di Antonelli si è fermata in pista poco dopo per problemi all’idraulica; il cambio della Red Bull di Hadjar ha fatto le bizze; mentre nel finale si sono fermati in successione causando altrettante bandiere gialle nel giro di pochi minuti: Lindblad con la Racing Bulls, la Haas di Ocon e l’Audi di Hülkenberg.