Goggia come Brignone, quanti dubbi verso la Coppa del Mondo: “Non posso fare piani, il virus non ha una cura”
- Postato il 3 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Manca sempre meno all’inizio della Coppa del Mondo, ma il futuro prossimo di Sofia Goggia è ancora avvolto dai dubbi dopo la contrazione del virus che a metà settembre l’ha obbligata a interrompere la preparazione in Argentina a Ushuaia e tornare rapidamente in Italia per sottoporsi ai controlli. Ad ammetterlo è stata la stessa sciatrice azzurra a Sky Sport in occasione del Festival dello Sport di Trento, durante il quale ha rivelato di avere ancora bisogno di tempo per potersi mettere alle spalle questo “poco comune e senza una cura”.
- Brignone e Goggia, quanti dubbi in vista della Coppa del Mondo
- Goggia racconta cos’è successo in Ushuaia
- Goggia: “Viruso poco comune e senza una cura”
Brignone e Goggia, quanti dubbi in vista della Coppa del Mondo
A circa venti giorni dall’inizio della Coppa del Mondo la due punte di diamante dello sci alpino si ritrovano ancora piene di dubbi. Dopo essere tornata sotto i ferri infatti Brignone dovrà terminare un nuovo periodo di riabilitazione durante il mese di ottobre prima di rimettere gli sci ai piedi e sostenere quello che teoricamente dovrebbe essere il test decisivo per capire se avrà ancora dolore o se potrà prendere regolarmente parte alla nuova stagione. Piena di dubbi è anche Goggia, colpita da un virus durante durante la preparazione in Ushuaia che come da lei ammesso le impedisce di fare progetti per il futuro prossimo: “Non posso prevedere piani, mi serve tempo per uscire dalle conseguenze del virus”.
Goggia racconta cos’è successo in Ushuaia
Nel prosieguo dell’intervista a Sky Sport Goggia è poi tornata sul virus che l’ha obbligata a lasciare l’Argentina e rientrare frettolosamente in Europa, raccontando tutte le sensazioni da lei provate che le hanno fatto capire che ci fosse qualcosa che non stesse andando nel suo corpo: “A Ushuaia sciavo anche bene e forte come al solito, felice di essere in Argentina per la mia quattordicesima volta. Poi ho iniziato ad accusare dolori articolari particolarmente forti, intensi e strani, rispetto ai soliti dolorini che ho e riesco a gestire con gli antinfiammatori. Ho avuto una debolezza di gambe, come se non fossi coordinata, dei tremori. Non riuscivo a fare le scale, avevo un senso di affaticamento e spossatezza non normali. Mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava camminando, già a luglio non mi ero sentita bene, avevo avuto un po’ un tracollo a livello di energia ma pensavo fosse il caldo di questa estate estremamente anomala unita ai sovraccarichi”.
Goggia: “Viruso poco comune e senza una cura”
A complicare la guarigione e i piani di Sofia c’è anche il fatto che il virus da lei contratto sia raro negli adulti e, soprattutto, che non abbia una cura, anche se il peggio sembra essere definitivamente alle spalle: “Gli esami clinici hanno riscontrato un virus poco comune tra adulti e che non ha cura. La fase peggiore sembra però passata, cercherò di riprendermi e di sciare forte come sempre. Devo essere mentalmente lucida e coordinata motoriamente“