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Glioblastoma, Erc finanzia progetto italiano su nuovo bersaglio terapeutico

  • Postato il 3 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Glioblastoma, Erc finanzia progetto italiano su nuovo bersaglio terapeutico

Il Quotidiano del Sud
Glioblastoma, Erc finanzia progetto italiano su nuovo bersaglio terapeutico

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo bersaglio molecolare per contrastare il glioblastoma, uno dei tumori cerebrali più aggressivi e difficili da trattare, sarà al centro di TEPOV – “Targeting the erythropoietin variant EV-3 to reprogram glioblastoma malignancy”, progetto selezionato dall’European Research Council nell’ambito degli ERC Starting Grants 2026. Il progetto, guidato dal prof. Giovanni Marfia, sarà ospitato dalla biotech milanese Andremacon S.r.l., che metterà a disposizione la propria piattaforma di ricerca e il candidato terapeutico proprietario AND-C4, un anticorpo monoclonale progettato per riconoscere selettivamente EV-3, una variante dell’eritropoietina associata all’aggressività del glioblastoma. Secondo i dati preliminari, EV-3 è particolarmente espressa nelle cellule staminali tumorali e sarebbe coinvolta in processi come proliferazione, angiogenesi, immunosoppressione, resistenza alle terapie e recidiva. AND-C4 ha mostrato un’affinità per EV-3 circa 100 volte superiore rispetto all’eritropoietina nativa e, negli studi preclinici, ha evidenziato la capacità di raggiungere il tumore, ridurne la crescita e prolungare la sopravvivenza nei modelli sperimentali.
TEPOV svilupperà anche GBO³D, una piattaforma tridimensionale derivata dai pazienti che integra organoidi, microfluidica e tecnologie lab-on-chip per riprodurre il tumore e il suo microambiente, compresi tessuto cerebrale, barriera emato-encefalica, compartimento vascolare e sistema immunitario.
La tecnologia sarà poi valutata in modelli più complessi, con l’obiettivo di avvicinare la sperimentazione alla situazione osservata nei pazienti. “Per anni nella ricerca sul glioblastoma siamo riusciti a curare molto bene i modelli sperimentali, molto meno i pazienti. TEPOV nasce dalla necessità di ridurre questa distanza: prima di chiedere a una nuova terapia di funzionare nell’uomo, dobbiamo metterla alla prova in modelli che assomiglino molto di più alla malattia che incontriamo nel paziente”, spiega Marfia. “Il glioblastoma non è semplicemente una massa di cellule tumorali: è un ecosistema. Al suo interno, popolazioni cellulari relativamente piccole possono comportarsi come un centro di comando della malattia, contribuendo alla resistenza alle terapie, alla soppressione della risposta immunitaria e alla recidiva. La grande novità consiste nel colpire selettivamente uno dei segnali attraverso cui questo ecosistema viene mantenuto, con l’ambizione non soltanto di attaccare il tumore, ma di riprogrammare e sovvertirne il microambiente dall’interno spegnendone l’aggressività”, conclude. Nel bando ERC Starting Grants 2026 sono state presentate 4.807 proposte, di cui 421 finanziate, con un tasso di successo dell’8,8% e un investimento complessivo di 705 milioni di euro. Andremacon è l’unica PMI tra le Host Institution dei progetti ERC Starting Grant finanziati nel 2026, mentre TEPOV è l’unico progetto italiano selezionato nel panel LS7 – Prevention, Diagnosis and Treatment of Diseases. “Ospitare un progetto ERC di questo livello, mettendo a disposizione la nostra piattaforma di ricerca e AND-C4, ci riempie di orgoglio. E’ un traguardo che arriva a pochi mesi da un altro riconoscimento europeo indipendente: la designazione di farmaco orfano che l’European Medicines Agency, EMA, ha assegnato alla stessa molecola per il trattamento del glioblastoma. Due percorsi di valutazione completamente diversi, che si rafforzano a vicenda e che validano il razionale scientifico del nostro progetto”, commenta Giovanni Andrea Alotta, CEO di Andremacon. “Un risultato che premia una storia tutta italiana, nata attorno a un tavolo da un gruppo di persone che hanno deciso di mettere le proprie competenze al servizio di una causa comune: dare finalmente una risposta a una malattia che, ad oggi, non ha ancora una cura. Sappiamo che la strada tra ricerca preclinica e paziente è ancora lunga, ma i risultati preclinici raccolti finora ci danno fiducia. Continueremo a investire su questo obiettivo, oggi più forti e determinati che mai”, conclude Alotta. Andremacon ha inoltre ottenuto dall’EMA la Orphan Drug Designation per AND-C4 nel trattamento dei tumori cerebrali, consentendo alla molecola di accedere al percorso europeo dedicato allo sviluppo dei medicinali orfani.
(ITALPRESS)

– foto: ufficio stampa Andremacon –

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