Gli incendi non danno tregua, i roghi attivi in Europa
- Postato il 15 agosto 2026
- Estero
- Di Agi.it
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Gli incendi non danno tregua, i roghi attivi in Europa
AGI - Le eccezionali ondate di caldo che si susseguono in Europa dalla primavera continuano ad alimentare gli incendi boschivi, con roghi attivi in diversi Paesi, dalla Francia alla Grecia, passando per Belgio e Balcani. Nel sud-ovest della Francia si è riattivato all'alba di ferragosto l'incendio nelle Landes, dove sono già bruciati 1.580 ettari. Un centinaio di nuove persone sono state evacuate, portando a 650 il totale degli sfollati, ma finora nessuna abitazione è stata colpita. Il prefetto Gilles Clavreul ha segnalato "riattivazioni relativamente importanti" nella zona di Garein. Le condizioni meteorologiche dovrebbero tuttavia migliorare, con temperature meno estreme e possibili piogge durante la notte.
Massima allerta incendi in Grecia
Massima allerta in Grecia, dove il rischio resta molto elevato in diverse regioni a causa dei forti venti. Più di 50 incendi agricoli e boschivi sono scoppiati nelle ultime 24 ore, anche se la maggior parte è stata rapidamente controllata. Due roghi di grandi dimensioni hanno interessato venerdì la zona di Finikas, a Creta, e l'isola di Kos, rendendo necessario un ampio dispiegamento di mezzi antincendio.
Belgio
Circa 850 ettari sono stati devastati dalle fiamme nel parco naturale delle Fagnes, nell'est del Paese, vicino al confine con la Germania. L'incendio, scoppiato venerdì a mezzogiorno, si è rapidamente propagato durante la notte. Sono stati mobilitati rinforzi provenienti da tutto il Belgio e dalla Germania.
Resta difficile anche la situazione nei Balcani
In Croazia un centinaio di vigili del fuoco hanno combattuto per tutta la notte contro un incendio sull'isola di Dugi, davanti a Zara, che minacciava numerose abitazioni. Il rogo è stato poi posto sotto controllo con l'intervento di due Canadair. Domato anche un vasto incendio nella penisola di Peljesac, dove erano impegnati 240 vigili del fuoco e tre Canadair. Le autorità hanno inoltre aperto un'indagine sull'incendio che venerdì ha devastato una zona residenziale nella regione di Omis, provocando un morto e una quarantina di feriti, dieci dei quali in gravi condizioni. Numerose case e veicoli sono stati distrutti.
In Serbia erano invece ancora attivi venerdì sera 25 incendi boschivi. Il più vasto interessa circa 2.500 ettari della riserva naturale di Deliblatska pescara, una cinquantina di chilometri da Belgrado, dove sono impegnati circa 300 tra vigili del fuoco, militari e membri dei servizi di emergenza.
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