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In sintesi
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Gli animali che si nutrono dei cadaveri di altri animali vengono genericamente definiti "spazzini", un termine-ombrello che comprende rappresentanti di pesci, rettili, uccelli e anfibi. Dalle iene alle cicogne passando per le carpe, la necrofagia è molto diffusa nel regno animale, eppure finora ci siamo concentrati molto poco sul "cosa": anche gli spazzini hanno delle preferenze nella scelta dei cadaveri, e uno studio pubblicato su Ecology Letters rivela che sono più raffinate di quanto si potrebbe pensare, e hanno addirittura basi filogenetiche.. A caccia di cadaveri
Lo studio è stato condotto da quattro ricercatori spagnoli provenienti da diverse università, che hanno collaborato per più di un anno nelle paludi del parco naturale di El Fondo, vicino alla città di Elche. Si tratta di un'area umida ricchissima di biodiversità nonostante le sue dimensioni ridotte, ed è quindi ricca sia di cadaveri sia di spazzini. Quello che manca sono i grandi predatori e gli uccelli necrofagi per eccellenza, gli avvoltoi: tutte condizioni ideali per studiare come si nutrono una grande varietà di specie spazzine.. Il team ha quindi monitorato l'area tra il febbraio del 2020 e il maggio del 2021, usando foto- e videotrappole e facilitando le operazioni disseminando ulteriori carcasse in posti selezionati del parco. Ovviamente non scelte a caso: i ricercatori hanno piazzato "i cadaveri giusti nel posto giusto", mettendoli dove avrebbero potuto morire naturalmente, favorendo ulteriormente il lavoro degli spazzini. Il materiale video è stato poi analizzato per scoprire in base a cosa certi animali scelgono che cadavere mangiare e quale invece ignorare.. Cane non mangia cane (letteralmente)
I video catturati dalle trappole mostrano una varietà straordinaria di specie coinvolte nel lavoro di spazzini: i protagonisti principali sono gli uccelli, che vanno dalla cicogna all'ibis sacro, dalla gazza al verdone. Tra i mammiferi spicca la volpe rossa ma anche il cinghiale, nel novero degli spazzini spunta anche un pesce, la carpa. La caratteristica in comune a tutti questi animali? Non mangiano mai i cadaveri della loro specie.. Detta meglio, gli spazzini scelgono il loro pasto in base alla distanza filogenetica dalla carcassa. Per esempio, gli uccelli non mangiano quasi mai cadaveri di altri uccelli, con l'unica eccezione dell'averla meridionale; i mammiferi stanno lontani dagli altri mammiferi (a eccezione della volpe), e così via. Il motivo è sanitario: i cadaveri portano patogeni, e i cadaveri di un membro della tua stessa specie portano patogeni che ti possono colpire.
Oltre a rivelare questo segreto del mestiere degli spazzini, lo studio mette anche in evidenza quanto siano importanti questi animali nelle reti trofiche: un esempio clamoroso viene dall'India, dove tre anni fa il declino nella popolazione di avvoltoi è stato collegato alla morte di mezzo milione di persone, colpite da malattie legate a cadaveri che i pochi spazzini non sono riusciti a rimuovere..
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