Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Giusto Sucato torna a parlare attraverso la sua arte: al GAL Hassin di Isnello la mostra “I Segni, il Tempo e la Bellezza”

  • Postato il 6 agosto 2026
  • Attualità
  • Di Paese Italia Press
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Giusto Sucato torna a parlare attraverso la sua arte: al GAL Hassin di Isnello la mostra “I Segni, il Tempo e la Bellezza”

di Gian Piero Corso

ISNELLO (PA) 6 agosto 2026 – (gpc) L’arte come memoria, linguaggio e ricerca dell’essenziale. È questo il filo conduttore della mostra “Giusto Sucato. I Segni, il Tempo e la Bellezza”, che sarà inaugurata sabato 8 agosto, alle ore 17, presso il GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche di Isnello, dove resterà aperta al pubblico fino al 16 settembre.

L’iniziativa rappresenta un importante tributo a Giusto Sucato (1950-2016), artista siciliano tra i più originali della sua generazione, capace di trasformare materiali poveri e oggetti appartenuti alla civiltà contadina in opere di straordinaria intensità simbolica. Ferri, legni, ceramiche, chiodi e frammenti della quotidianità diventano, nelle sue mani, strumenti di un racconto che intreccia memoria collettiva, identità mediterranea e tensione spirituale.

Curata dalla critica d’arte Giovanna Cavarretta, l’esposizione propone oltre un centinaio di opere selezionate che dialogano con gli spazi del GAL Hassin, creando un originale incontro tra la ricerca artistica e un luogo dedicato alla conoscenza scientifica e all’osservazione dell’universo. Un dialogo che mette in relazione il segno dell’uomo con il mistero del cosmo, offrendo al visitatore un’esperienza culturale di forte impatto emotivo e intellettuale.

Durante la cerimonia inaugurale interverranno il presidente della Fondazione GAL Hassin Giuseppe Mogavero, la curatrice Giovanna Cavarretta, la restauratrice e storica del tessuto Roberta Civiletto, il mecenate Antonio Presti e il cultural executive producer Gianfranco Molino, figure che da anni operano per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della Sicilia.

L’opera di Giusto Sucato continua a suscitare interesse per la capacità di coniugare la poetica dell’Arte Povera con una profonda riflessione etnoantropologica. Nei suoi lavori la materia conserva le ferite del tempo, mentre i segni, spesso assimilabili ad alfabeti arcaici e misteriosi, evocano una memoria che appartiene alla storia della Sicilia ma si apre a una dimensione universale. Non è soltanto un recupero di oggetti: è un recupero di significati, di identità e di umanità.

La mostra costituisce anche un’occasione per riscoprire il valore di un artista che ha saputo fare della bellezza uno strumento di riflessione sul tempo e sulla condizione dell’uomo. In un’epoca dominata dalla velocità e dal consumo, il percorso creativo di Sucato invita a rallentare lo sguardo, a leggere i segni della storia e a riconoscere nella materia apparentemente abbandonata una nuova possibilità di vita.

Con questa iniziativa il GAL Hassin conferma la propria vocazione a essere non soltanto un centro di divulgazione scientifica, ma anche uno spazio aperto ai linguaggi dell’arte contemporanea, favorendo l’incontro tra discipline diverse nel nome della cultura e della bellezza. (GPC)

L'articolo Giusto Sucato torna a parlare attraverso la sua arte: al GAL Hassin di Isnello la mostra “I Segni, il Tempo e la Bellezza” proviene da Paese Italia Press.

Autore
Paese Italia Press

Potrebbero anche piacerti