Giulio Regeni, il Comune di Sestri Levante vuole togliere lo striscione: contraria l’Anpi
- Postato il 5 settembre 2026
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- Di Genova24
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Sestri Levante. Il consiglio comunale di Sestri Levante, con il voto della maggioranza di centrodestra, ha approvato una mozione che chiede la rimozione dello striscione giallo Verità per Giulio Regeni affisso sulla facciata del municipio. La scritta, che recentemente è stata installata anche sul palazzo comunale di Genova, sarà quindi tolta dopo la sentenza attesa il 28 settembre. La delibera è stata approvata dalla maggioranza durante l’ultima seduta. L’opposizione era assente in aula.
La decisione ha sollevato le critiche di centrosinistra, sindacati e dell’Anpi. “Togliere quel drappo giallo non elimina il crimine, né cancella la sottomissione di un governo che continua a tollerare e a coprire le reticenze dell’Egitto in nome di cinici interessi”, dicono dal Pd. Mentre la Cgil Tigullio Golfo Paradiso: “Confidiamo in un ripensamento e condanniamo”.
La replica arriva direttamente dal sindaco Francesco Solinas, con una nota ufficiale: “A questi signori del no e del caos diciamo che Sestri ci ha eletti per risollevare la città dalle macerie amministrative che i nostri predecessori hanno lasciato. Non sono i social il luogo deputato dove discutere ma è il consiglio comunale, facile non presentarsi e poi criticare. Abbiamo votato di rimuovere lo striscione dopo la sentenza che farà verità giudiziaria sull’assassinio del povero Regeni. Cosa vorrebbe il Pd e il suo apparato di consenso ideologico? Lasciarlo per sempre? Ora, scusateci abbiamo una città da governare”.
Anche l’Anpi di Sestri Levante chiede che si attenda la conclusione del processo. “Giulio Regeni è diventato un simbolo universale di democrazia, libertà e diritti umani. Quello striscione non è un semplice elemento sulla facciata di un edificio: rappresenta l’impegno di una comunità che chiede di conoscere la verità sulla sua tortura e sul suo assassinio e che attende giustizia. Rimuoverlo significa anche non rispettare la volontà delle cittadine e dei cittadini di Sestri Levante, che già in passato hanno manifestato pubblicamente la propria contrarietà alla sua rimozione”.