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Giro di Svizzera, è sempre festa UAE: vince Narvaez, beffati i velocisti (pure van der Poel). Pogacar pensa alla crono

  • Postato il 19 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Giro di Svizzera, è sempre festa UAE: vince Narvaez, beffati i velocisti (pure van der Poel). Pogacar pensa alla crono

Anche quando non vince Pogacar c’è comunque sempre un uomo UAE a dettare legge. E stavolta è Jhonatan Narvaez, che dopo la delusione nella tappa di ieri a Locarno, dove anche Pogacar aveva lavorato per lui, stavolta riesce a spuntarla in una volata a due con Meurisse dopo una tappa nella quale il gruppo non è riuscito a recuperare le ruote le due fuggitivi, seppur sia mancato davvero pochissimo. Ci restano male i velocisti: Corbin Strong è stato l’ultimo a cercare di chiudere il gap, ma alla fine ha dovuto desistere, con Cort Nielsen che ha chiuso terzo, praticamente con lo stesso tempo della coppia di testa.

Narvaez e Meurisse, una collaborazione a prova di… centimetro

Alla fine, con 24 ore di ritardo, Narvaez ha ottenuto ciò che voleva. E ha ringraziato i compagni per avergli lasciato strada, o meglio, l’opportunità di provare a vincere la tappa. “Pedalare su queste strade meravigliose è davvero un privilegio”, ha detto il vincitore di giornata.

“Quando alla radio mi hanno detto che ero libero di andare in fuga non me lo sono fatto ripetere due volte. Ho cercato di dare il massimo e sapevo che sarebbe potuto uscirne fuori qualcosa di buono. Certo, per uno come me che di solito si allena a 35 gradi, quando ha cominciato a piovere ammetto che è sceso un velo di preoccupazione. Per fortuna il tratto conclusivo era asciutto e mi ha permesso di fare ciò che ho fatto. Domani nella crono partirò senza grosse pretese, poi vedremo di sostenere Pogacar nell’ultima tappa”.

Perché l’obiettivo della UAE, oltre che dello sloveno, è di completare l’opera provando a mettere le mani anche sulla crono, ma soprattutto sulla classifica finale.

Pogacar felice per Jhonny, ma ora pensa solo alla crono

Pogacar oggi se n’è stato buono, perché in fondo non aveva molto senso correre rischi. Certo i velocisti hanno perso un’occasione più unica che rara: le squadre degli atleti più quotati in volata hanno fatto male i calcoli, con Cort Nielsen che ha chiuso terzo e van der Poel che s’è dovuto accontentare della quinta piazza finale. Meurisse e Narvaez hanno collaborato alla grande e sono stati premiati di un’incollatura sulle ruote veloci.

Pogacar alla fine ha fatto festa ugualmente e già non vede l’ora di testarsi sulla cronometro di domani (23 chilometri) che in qualche modo dovrà servirgli per fare da test in vista del Tour. “Oggi il piano era quello di mandare in fuga un compagno e alla fine ci siamo riusciti, con Jhonny che è stato bravissimo a tenere duro nel finale. Abbiamo corso a una media altissima, dunque non era scontato fare ciò che hanno fatto lui e Meurisse, al quale va allo stesso modo un plauso per come ha corso.

Adesso pensiamo alla cronometro: trovo divertente l’idea di mettermi alla prova sia testa che gambe, perché le sensazioni saranno davvero importanti. Di crono se ne corrono sempre meno e quando si presenta l’occasione bisogna sfruttarla come si deve”.

Autore
Virgilio.it

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