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Giro di Polonia, clamoroso tris di Jonathan Milan: dal 2024 a oggi solo Pogacar ha vinto più di lui. Bene Romele e Skerl

  • Postato il 5 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Giro di Polonia, clamoroso tris di Jonathan Milan: dal 2024 a oggi solo Pogacar ha vinto più di lui. Bene Romele e Skerl

Provate voi a fermare Jonathan Milan: il re degli sprint in terra polacca è sostanzialmente senza rivali, anche se almeno Noah Hobbs ha provato una volta ancora a mettergli i bastoni fra le ruote. Non ha potuto però spingersi oltre una lodevole figura, che gli è valsa la seconda posizione: con Magnier attardato nella pancia del gruppo, soltanto il corridore della EF EasyPost ha avuto la forza per insidiare il re delle volate di casa Lidl Trek. Che ha rafforzato il suo primato in classifica, diventando il primo italiano di sempre a vincere tre tappe (per giunta consecutive) al Tour de Pologne.

Terza volata, terza vittoria: le buone abitudini…

Sapeva di avere un’altra opportunità per concedere il tris, e Milan non se l’è fatto ripetere una volta di più. Con la sua maglia giallo fiammante s’è mosso in maniera mirabile, riuscendo ancora una volta a trovare il momento giusto per uscire al vento e sprigionare tutti i cavalli del proprio motore. Hobbs ha cercato di rendergli la vita dura e in qualche modo c’è riuscito, tenendolo sulle corde fin sulla linea del traguardo.

Ma nulla che potesse realmente togliere certezze a un Milan in stato di grazia: con quella odierna fanno 5 vittorie consecutive nelle ultime 5 corse disputate, striscia aperta dalla frazione conclusiva del Giro d’Italia ai Fori Imperiali e proseguita con il successo nei campionati nazionali di Cuneo, preludio al tris mandato a referto in Polonia.

Con questa fanno 11 vittorie in stagione: eguagliato il primato del 2024, ma Milan avrà altre opportunità per arrotondare il computo stagionale, dal momento che sarà al via della Classica di Amburgo il prossimo 16 agosto (una sorta di mini mondiale delle ruote veloci) e poi al Renewi Tour e al ZLM Tour, ultimi appuntamenti della sua stagione su strada. Dopodiché si concentrerà sui mondiali in pista di Shanghai, perché l’ovale indoor rimane comunque sempre nei pensieri del friulano, anche in ottica LA28.

Romele e Skerl in top 5. Da domani ecco le salite

La giornata degli italiani è stata impreziosita da altri due piazzamenti pesanti in top 5. Alessandro Romele ha chiuso in terza posizione, riuscendo a uscire bene vicino alle transenne senza perdere alcun colpo di pedale. Daniel Skerl, già quinto ieri, ha confermato la stessa identica posizione, dimostrando di poter recitare un ruolo importante quando le ruote del gruppo arrivano in volata.

Come detto, Paul Magnier stavolta s’è fatto trovare impreparato nel momento in cui è stato lanciato lo sprint: ha provato a recuperare un po’ di posizioni, poi quando ha capito che Milan e gli altri erano comunque lontani ha preferito rialzarsi, chiudendo fuori dalla top 10.

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Da domani in Polonia però cambierà il “vento”: chiuso il trittico dedicato agli sprinter, arrivano le tappe più mosse, col traguardo do Karpacz che prevede un finale con uno strappo di 1.100 metri all’8,3% di media. Un chiamata “alle armi” per gli uomini di classifica, costretti a scoprire le carte dopo essersi goduti il panorama nelle prime tre frazioni.

Dal 2024 fanno 22 vittorie: solo Pogacar ne ha di più (37)

Probabile che domani Milan possa dover lasciare la maglia gialla, così da ritrovare quella tricolore ammirata soltanto nel corso della tappa inaugurale del Pologne (in realtà Milan è nettamente primo anche nella classifica a punti, quindi è probabile che in tal caso dovrebbe vestire di bianco, il colore della maglia dedicata appunto ai cacciatori di traguardi intermedi e arrivo).

Milan che però continua a regalare soddisfazioni alla Lidl Trek, salendo anche in una classifica molto particolare: quella odierna è la 22esima vittoria da inizio 2024, quindi nelle ultime tre stagioni. C’è soltanto un corridore che a livello World Tour ha fatto meglio dello sprinter friulano: è nato non troppo lontano dal Friuli, a un’ottantina di chilometri circa dal confine italiano, in una città chiamata Komenda. Non è sprinter di professione, anzi quella è forse l’unica peculiarità che manca nel suo campionario di abilità. Se non avete capito ancora di chi si tratta, beh, allora significa che non siete affatto appassionati di ciclismo.

Autore
Virgilio.it

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