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Giovedì da bollino rosso per caldo, in allerta i quattro punti di prima accoglienza negli ospedali

  • Postato il 14 luglio 2026
  • Argomento
  • Di Genova24
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  • 2 min di lettura
In sintesi

L'ondata di calore intenso attesa per giovedì comporta rischi significativi per la salute pubblica. Gli ospedali hanno attivato il massimo stato di allerta nei reparti di pronto soccorso e prima accoglienza, preparando il personale medico a gestire un afflusso di pazienti colpiti da stress termico e problematiche correlate. Le strutture sanitarie hanno predisposto protocolli di emergenza per affrontare questa situazione meteorologica critica.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Giovedì da bollino rosso per caldo, in allerta i quattro punti di prima accoglienza negli ospedali

Genova. Giovedì 16 luglio a Genova scatta il bollino rosso per caldo, il livello massimo di allerta emesso dal Ministero della Salute, con possibili effetti negativi sulla salute non solo delle persone fragili ma anche della popolazione sana e attiva.

Restano operativi i quattro punti di prima accoglienza negli ospedali: IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Villa Scassi, E.O. Ospedali Galliera ed Evangelico di Voltri. L’iniziativa è dedicata in particolare agli over 65 e ai pazienti/utenti fragili che dovessero ravvisare condizioni di disagio legate alle alte temperature. L’accesso è diretto e gratuito, dalle ore 10 alle ore 18 (sabato e festivi compresi).

“Rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché prestino la massima attenzione e non sottovalutino i rischi legati a questa nuova ondata di calore – dichiara l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò –. Le alte temperature possono avere conseguenze importanti soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e soggetti fragili. Ricordo, inoltre, che nei punti di prima accoglienza degli ospedali di Genova, attivi fino a cessata emergenza, si può trovare assistenza: dalla misurazione della pressione fino alla distribuzione di acqua in ambiente climatizzato”.

“Il monitoraggio effettuato dal Centro regionale per le ondate di calore evidenzia oggi una situazione particolarmente significativa sul territorio ligure – spiega Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro regionale per le ondate di calore –. Sono infatti 169 i comuni liguri su 234 classificati ad alto rischio, compresi tutti i comuni capoluogo. Particolare attenzione deve essere riservata ai lavoratori esposti che svolgono attività all’aperto, in particolare nei cantieri e nel settore agricolo, dove il rischio legato allo stress termico risulta elevato nelle ore centrali della giornata”.

Autore
Genova24

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