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Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Cgil Savona: ‘Non è fatalità. È il sistema che va cambiato’

  • Postato il 27 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Cgil Savona: ‘Non è fatalità. È il sistema che va cambiato’

Savona. “Anche quest’anno, il prossimo 28 aprile, si celebra la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, appuntamento al quale la Cgil partecipa con iniziative e mobilitazioni a livello nazionale e territoriale. Non è fatalità. È il sistema che va cambiato. La vita e la salute, fisica e mentale, delle lavoratrici e dei lavoratori va messa al centro. Basta precarietà, appalti selvaggi e scarsi investimenti. Le persone sono il valore”. Lo dichiara il segretario provinciale della Cgil Andrea Pasa.

“Sono state 2.068 le ispezioni sul lavoro in Liguria “definite”, ossia quelle arrivate a conclusione. Di queste 1.480 (pari al 71,6%) sono risultate irregolari. Quelle legate a salute e sicurezza sul lavoro sono state 795 e hanno riscontrato 1.356 violazioni per un tasso di irregolarità dell’88,7% che raggiunge il 98,5% nell’industria. A Savona e Provincia le cose continuano ad andare molto male, oltre 500 denunce di infortunio sul lavoro nei primi mesi del 2026, e l’aumento del 77,8% delle denunce per malattia professionale rispetto allo scorso anno (febbraio 2025 – febbraio 2026 )”.

“I dati sono estremamente preoccupanti e riguardano la qualità del sistema produttivo di cui tutti si vantano e mettono a nudo un sistema basato su precarietà e bassi salari e oggi si scopre anche con una altissima percentuale di irregolarità ed evasione ai danni di Inps e Inail – prosegue Pasa a ridosso della Giornata Mondiale per la salute e sicurezza di domani 28 aprile , commentando i dati ufficiali dell ‘INPS. Per la Cgil di Savona sono due i livelli di intervento che toccano imprese e politica “Non ci sarà soluzione al problema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro senza maggiori controlli e un apparato dello stato che non deve essere solo repressivo, ma deve fare prevenzione. Servono risorse economiche e umane per potenziare le Asl territoriali, gli uffici di Inps, Inail, l’Ispettorato del territorio e serve un concreto coordinamento tra tutti gli enti. Le aziende devono sapere che possono essere controllate perché se in un anno in Liguria si fanno solo 2 mila ispezioni a fronte di 132.857 imprese attive significa per una impresa avere la quasi certezza di non essere controllata”.

Mentre a Savona e Provincia nel corso del 2025 sono state fatte solo 646 ispezioni con un tasso di irregolarità delle imprese savonesi controllate del 74,3%, uno dei dati più alti della media del Nord del paese .

“Le distorsioni del sistema produttivo e del modello di economico della Provincia di Savona si leggono anche nei dati sulle ispezioni su salute e sicurezza sul lavoro che parlano di un tasso di irregolarità delle imprese savonesi controllate che arriva addirittura al 91,2%. Per la Cgil questa è la conseguenza diretta di un mercato del lavoro con un settore terziario in continuo aumento, con la rincorsa all’appalto e al subappalto e dove la precarizzazione del lavoro sta mostrando il vero volto: a Savona anche nel corso dei primi mesi del 2026 il 90% delle nuove assunzioni è precario , insicuro e malpagato , con i giovani nella fascia di età 18-29 anni che addirittura sono occupati solo per il 17% e hanno il per il 96% contratti precari”.

“E’ necessario che la politica torni a fare il proprio mestiere, orientando e sostenendo il mercato del lavoro con politiche di qualità che migliorino realmente la vita delle persone, e si richiami la responsabilità delle imprese che sono le vere responsabili di questa strage”, conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

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