Giornata mondiale del donatore di sangue: il grazie dell’Avis e lo sguardo verso il futuro
- Postato il 14 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Savona. Continua il nostro viaggio all’interno del mondo del volontariato. Per questa nostra tredicesima puntata abbiamo intervistato Maurizio Regazzoni, il presidente di Avis Provinciale Savona.
Oggi, 14 giugno, è la giornata mondiale del donatore di sangue per questo motivo abbiamo voluto dedicare la puntata di buona volontà alla sensibilizzazione per quanto riguarda questo tema sempre molto importante e attuale.
Il 14 giugno Avis celebra la giornata mondiale del donatore di sangue, un appuntamento nato per riconoscere il grande gesto che ogni donatore compie ogni volta che allunga il braccio per donare. Un gesto semplice, che spesso diamo per scontato, ma che ogni giorno salva vite e restituisce speranza a chi ne ha più bisogno.
Cosa è l’Avis?
“Avis è la più grande associazione italiana di donatori, ha appena concluso la sua assemblea nazionale confermando numeri che parlano da soli: un milione trecentomila soci e quasi 2 milioni di sacche donate ogni anno. Dietro queste cifre ci sono persone, storie, impegno, altruismo. C’è un Paese che continua a credere nella solidarietà concreta”.
E la vostra associazione provinciale da quanti sedi è composta? Quali attività di sensibilizzazione svolgete?
“Anche la nostra associazione provinciale contribuisce con forza ai risultati di Avis nazionale con 24 sedi dislocate sul territorio, oltre 10 mila sacche raccolte ogni anno e 6.700 donatori attivi, persone che donano almeno una volta l’anno e che garantiscono continuità e sicurezza al sistema trasfusionale. Un traguardo importante, ma non un punto d’arrivo: è l’inizio di una nuova sfida. Oggi, infatti, l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza per il sangue intero, ma resta ancora carente di plasma, con un fabbisogno scoperto di circa il 20%. Per questo, lo scorso marzo, abbiamo organizzato la Maratona del Plasma, un’iniziativa che ha permesso a molti donatori, e anche a chi si avvicinava per la prima volta, di conoscere da vicino questa tipologia di donazione: semplice, sicura e capace di aiutare molte più persone. La donazione di plasma richiede qualche minuto in più rispetto al sangue intero, ma il suo valore è enorme: dal plasma si ricavano farmaci essenziali come immunoglobuline e albumina, fondamentali per pazienti cronici, persone immunodepresse, bambini con malattie rare e per chi affronta situazioni cliniche delicate. Quest’anno, inoltre, Avis Savona ha organizzato, per lunedì 15 giugno, una raccolta promozionale presso il centro commerciale Le Officine, per continuare a sensibilizzare e coinvolgere sempre più cittadini in questo gesto prezioso. L’Avis di Loano, in collaborazione con una yogurteria, ha lanciato un’idea originale e di grande successo: offrire un gelato al gusto Rosso Avis a tutti i donatori. Un modo creativo per celebrare la giornata e ringraziare chi ogni giorno compie un gesto così importante. Ogni sede del territorio ha ricordato l’evento con iniziative proprie, ma lo sguardo è già rivolto al prossimo anno, quando Avis festeggerà un traguardo storico: 100 anni dalla sua fondazione”.
Ci racconti un po’ di storia
“La storia di Avis nasce da un’emergenza e diventa un movimento nazionale: era il 1927 quando l’ematologo Vittorio Formentano, chiamato al letto di una partoriente in gravissime condizioni, non riuscì a trovare in tempo un donatore compatibile. Quell’episodio lo colpì profondamente e lo spinse a immaginare un gruppo stabile di volontari pronti a donare in modo organizzato e sicuro. Da quell’intuizione nacque Avis, destinata a diventare una delle più grandi realtà di volontariato del Paese. Nel 2027, in tutta Italia, si terranno numerose manifestazioni per celebrare questa straordinaria ricorrenza: un secolo di solidarietà, impegno e vita donata”.
Come si diventa donatori?
“Diventare donatori: un gesto semplice che fa la differenza: per chi non ha ancora pensato di diventare donatore, questo è il momento giusto. Basta essere in buona salute, avere almeno 18 anni, pesare 50 kg e avere un livello di emoglobina adeguato (almeno 12,5 g/dl per le donne e 13,5 g/dl per gli uomini). È sufficiente rivolgersi a una delle 24 sedi Avis della provincia di Savona per l’iscrizione e gli esami di idoneità. Una volta ottenuti gli esiti, si può effettuare la prima donazione. Un piccolo gesto, una grande responsabilità, un immenso valore per tutta la comunità”.
“Buona volontà” è la rubrica di IVG nata per dare voce e volti ai volontari, per far risaltare il valore del volontariato e della partecipazione dei cittadini nel servizio sanitario. Un modo anche per dire grazie agli eroi silenziosi che fanno la differenza. Per rileggere le altre interviste clicca qui .