Giornalista escluso dai palazzi Ue, Casella (Avs): “La Regione boccia l’espressione di solidarietà a Filippo Giuffrida, inammissibile”
- Postato il 26 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. Con 8 voti a favore (minoranza) e 16 contrari è stato respinto l’ordine del giorno 369, presentato da Jan Casella (AVS), che impegnava la giunta a esprimere la solidarietà formale della Regione al giornalista alassino Filippo Giuffrida per la privazione del diritto di accesso ai palazzi dell’Unione Europea.
Nel documento si rilevava che nel gennaio 2025 le autorità di controllo del Belgio avevano negato il rinnovo dell’accredito di sicurezza con cui il giornalista poteva accedere ai palazzi del Consiglio UE, in precedenza rilasciato ininterrottamente dal 2003 e, come motivazione del diniego era indicato che “il giornalista intratterrebbe contatti con l’estrema sinistra” e che, una volta ritirata questa motivazione, l’accredito è stato nuovamente ritirato in quanto il giornalista non avrebbe dimostrato in maniera adeguata di praticare l’attività giornalistica.
L’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro ha ritenuto, nei contenuti, contraddittorio il documento e ha annunciato parere contrario anche perché l’impegnativa non sarebbe pertinente con le competenze della giunta.
“L’esclusione di Filippo Giuffrida dall’ingresso nelle istituzioni europee rappresenta, di fatto, una negazione dei principi democratici e della libertà d’informazione, anche alla luce del suo ultratrentennale curriculum professionale e personale. Questo provvedimento restrittivo costituisce un danno all’immagine della Regione Liguria, considerato che Giuffrida ha degnamente rappresentato la nostra terra, dove ha studiato e con cui conserva rapporti costanti”, ricorda Jan Casella.
“Eravamo convinti che questa proposta sarebbe stata accolta all’unanimità da parte della Regione Liguria, ma il centrodestra ha preferito stare dalla parte di chi ha privato un integerrimo intellettuale del suo sacrosanto diritto di informare i cittadini. Il nostro sostegno a Filippo Giuffrida resta totale: ci auguriamo che nessun giornalista sia osteggiato nel suo lavoro per motivazioni politiche. È inammissibile che la Regione si sia schierata a favore di un provvedimento discriminatorio, infondato e che lascia spazio, in futuro, per altre misure restrittive nei confronti della libertà di stampa e di espressione”, denuncia Jan Casella.