Giorgia Meloni, Tatarella e "Oltre il Polo": la lista civica che può cambiare il quadro
- Postato il 2 ottobre 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Giorgia Meloni, Tatarella e "Oltre il Polo": la lista civica che può cambiare il quadro
Sarà Giorgia Meloni a concludere il percorso iniziato da Pinuccio Tatarella, padre nobile della destra italiana. Ne è sicuro Fabrizio Tatarella, vicepresidente della Fondazione Tatarella, che intervistato dal Riformista riflette sulla capacità della premier di intercettare le anime conservatrici di destra e di centro e "istituzionalizzarle". Quell'anima di centro ora potrebbe ritrovarsi in un listone civico animato da Fratelli d'Italia.
"Meloni rappresenta l'evoluzione del pensiero di Pinuccio Tatarella - spiega Fabrizio Tatarella -: un pensiero modernista, che voleva la destra al governo del Paese, una destra di stampo conservatore. Tatarella era un conservatore già negli anni Ottanta, nel Msi. Pur senza conoscerlo, Giorgia ha messo in pratica gran parte della politica di Tatarella. Ha riportato la destra al governo, come fece Pinuccio nel 1994 con Alleanza Nazionale. Ha costruito una destra europea e atlantista. In questo senso ha realizzato il progetto di Tatarella".
Proprio Tatarella aveva ideato un progetto, "Oltre il polo", mai portato a compimento. "Era una strategia per portare i moderati di centro del centrosinistra, nel centrodestra. Tatarella diceva che il centro nella sinistra sarebbe scomparso, mentre nel centrodestra avrebbe potuto imporsi, perché c'erano comuni battaglie, visioni e valori. Diceva che bisognava costruire la casa degli italiani al 65% non di sinistra. La sua lettura era che l'Italia fosse un Paese a maggioranza moderata, cattolica e conservatrice. Pinuccio scompare poco dopo averla annunciata. Oggi quell'intuizione è tornata di grande attualità".
Quel progetto oggi potrebbe trasformarsi in "una formazione di accompagnamento, all'interno della coalizione, composta da persone che si riconoscono in Giorgia Meloni pur non appartenendo alla storia della destra. Meloni deve presidiare il lato destro, perché la storia della destra italiana è la sua. Non esiste destra più a destra di Fratelli d'Italia e non esiste una persona più a destra di Giorgia Meloni. Vannacci non era nel Msi, non era in Alleanza Nazionale. Ma proprio perché Meloni rappresenta quella storia, deve anche aprirsi e dialogare con gli elettori che vengono da altri mondi: quelli di Calenda, di Martina, i riformisti del Pd. Il centro ha dignità politica se sta nel centrodestra".
In quella lista "civica" potrebbero finire "persone che non provengono dalla destra italiana, ma che stimano Giorgia Meloni e possono portare un valore aggiunto. Tatarella aveva capito che per allargare il centrodestra bisognava coinvolgere anche la società civile".