Giorgia Meloni ed Elly Schlein, il clamoroso patto: come cambia la corsa al voto
- Postato il 25 luglio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Giorgia Meloni ed Elly Schlein, il clamoroso patto: come cambia la corsa al voto
La premier Giorgia Meloni dice «sì» ad un patto con le opposizioni per non usare l’Intelligenza artificiale in campagna elettorale in maniera strumentale contro i proprio avversari. È il Foglio a confermarlo, dopo che la segretaria del Pd Elly Schlein aveva invitato Meloni dalle pagine del quotidiano a un patto di non belligeranza: «In vista della campagna elettorale tutte le forze politiche dovrebbero impegnarsi a non usare l’AI per attribuire agli avversari parole o fatti inventati». Sull’Ai, inoltre, Schlein sottoscrive tutto ciò che ha detto Papa Leone XIV e si dice convinta che, con le giuste regole e la giusta prudenza, «l’Italia possa trovare delle chiavi giuste per costruire un percorso fatto di crescita, di produttività, di opportunità».
A dirla tutta la leader di Fratelli d’Italia da tempo mette in guardia da un uso improprio di questi strumenti digitali. Già nel maggio del 2026 Meloni definì i deepfake strumenti pericolosi perché capaci di «ingannare, manipolare e colpire chiunque», concetto poi ribadito anche lo scorso 2 luglio al congresso della Uil. Il Foglio, dopo aver intervistato anche su questi temi la segretaria del Partito democratico ha interpellato direttamente la presidente del Consiglio chiedendo le se condivide lo spirito del patto di non belligeranza sollecitato ora da Schlein. Nessun dubbio. «È un tema che ho posto prima di tutti. Sono d'accordo», ha replicato a stretto giro.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48646240]]
L’enciclica del Pontefice “Magnifica humanitas” è dedicata proprio a questo tema. Ed , è nata dall’ascolto di scienziati e ingegneri che lavorano «con sincero entusiasmo su tecnologie capaci di alleviare immense sofferenze»; di leader politici e pubblici amministratori che «hanno cercato con tenacia norme eque» ma anche di genitori e insegnanti profondamente preoccupati per il futuro delle giovani generazioni. Tuttavia è stata indotta anche da racconti molto preoccupanti sui potenziali abusi degli algoritmi e sulla perdita dell’agire umano in ambiti critici. Il Papa conclude quindi assicurando il suo ricordo nella preghiera per un «confronto costruttivo e ricco di frutti» nell’impegno «al servizio dell’umanità», sottolinea Leone nella sua prima enciclica.
[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48651456]]
Continua a leggere...