Giorgia Meloni contro Conte: "Superbonus, il prezzo di decisioni scellerate per raccattare consenso"
- Postato il 13 maggio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Giorgia Meloni contro Conte: "Superbonus, il prezzo di decisioni scellerate per raccattare consenso"
Il premier Giorgia Meloni fa il punto sul piano casa, definendone gli obiettivi e snocciolando le cifre. Ma non solo: la leader di Fratelli d'Italia coglie l'occasione anche per sganciare un siluro contro Giuseppe Conte e il suo sciagurato Superbonus 110%, la misura edilizia che ha terremotato i conti dello Stato e che continua a farlo.
Nell'intervista concessa a Panorama, la presidente del Consiglio ha illustrato la strategia del governo per affrontare l'emergenza abitativa, indicando come traguardo minimo la disponibilità di 100mila alloggi nell'arco di dieci anni. Un progetto che, ha spiegato, comprende sia il recupero del patrimonio pubblico esistente sia il coinvolgimento dei privati nella costruzione di case a prezzi calmierati.
"Rendere disponibili 100 mila alloggi in 10 anni è l’obiettivo minimo che ci prefiggiamo di raggiungere con il Piano Casa. Parliamo, infatti, di un traguardo che comprende già sia la quota che sarà garantita dall’intervento dello Stato e degli Enti locali, ovvero la riqualificazione delle 60 mila case popolari già costruite e che ora non sono assegnabili perché hanno bisogno di manutenzione, sia una quantificazione al ribasso del numero di case a prezzi calmierati che saranno realizzate dai privati. Ma è evidente che la chiave di volta del Piano è, appunto, la leva privata"; ha rimarcato il premier.
Meloni ha quindi rivendicato l'impostazione del progetto, sottolineando come il meccanismo pensato dall'esecutivo punti a mobilitare investimenti senza pesare ulteriormente sui conti pubblici. "Noi abbiamo costruito i meccanismi per attivare questo moltiplicatore, che non graverà sulle casse pubbliche e che alimenterà un circuito virtuoso in termini di investimenti, lavoro, consumi, Pil, creando un mix equilibrato tra investimento di mercato e risposte ai cittadini. Non è molto diverso da quello che è stato fatto, con successo, in altre nazioni e in altre capitali europee. Come ad Amsterdam, Vienna, Parigi o Londra. Se lo hanno fatto all’estero, perché non dovremmo riuscirci noi?".
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Il premier ha poi portato esempi concreti per spiegare l'impatto che il piano potrebbe avere sulle famiglie e sui lavoratori. "Faccio un esempio molto concreto. Oggi un insegnante ha uno stipendio netto di circa 1.700 euro al mese e fa molta fatica a pagare il mutuo in molte città". Da qui la stima di un possibile risparmio di circa 350 euro al mese tra mutuo e affitto, con benefici analoghi anche per altre categorie come poliziotti, operai e infermieri.
E per ultimo ecco la bomba politica, l'affondo contro il Movimento 5 Stelle e il presunto avvocato del popolo, "Giuseppi" Conte: "Se con il piano casa da 10 miliardi realizzeremo almeno 100.000 nuovi alloggi, con i 160 miliardi di euro destinati dalla sinistra a Superbonus e bonus facciate ne avremmo potuto costruire più di 1.600.000. Purtroppo, a pagare il prezzo di decisioni scellerate fatte dalla sinistra per raccattare facile consenso sono sempre i cittadini comuni".
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