Gianni Alemanno denuncia gli orrori del carcere: "Pizzo per le docce, razzismo contro gli italiani"
- Postato il 24 giugno 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Gianni Alemanno denuncia gli orrori del carcere: "Pizzo per le docce, razzismo contro gli italiani"
Oggi, mercoledì 24 giugno, l'ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, è uscito dal carcere di Rebibbia a Roma, dopo aver scontato la pena di 1 anno, 5 mesi e 24 giorni per il reato di traffico d’influenze illecite e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta ‘ Mondo di Mezzo’. Ad accoglierlo all’uscita dal penitenziario, il suo avvocato difensore Edoardo Albertario e un centinaio di amici e simpatizzanti.
"Uno di noi, Gianni uno di noi", è il coro che lo ha accolto. Camicia blu scuro, pantaloni e scarpe da ginnastica nere, con un borsone sportivo scuro nella mano destra e una sacca colorata nella sinistra, Alemanno ha varcato la soglia d’uscita, sorridendo ai presenti e salutando gli agenti della polizia Penitenziaria che si trovano fuori dal perimetro del penitenziario.
"Esco dal carcere da innocente. Ho visto e conosciuto una realtà terribile. Il carcere è una vergogna nella nostra Repubblica". Queste le prime parole di Alemanno, parlando alla folla di cronisti e telecamere, appena fuori dal carcere. "Aridatecelo", ha gridato una persona dal mucchio di sostenitori. "Ci sono, ci sono - ha risposto lui -. Il carcere in Italia è una offesa per come tratta la gente, ma soprattutto perché non dà a chi se lo merita una possibilità di cambiamento".
Non c'era Roberto Vannacci ad attenderlo, come inizialmente ipotizzato, ma la vicinanza tra l'ex sindaco e il generale è reale. Tanto che il tema della remigrazione è richiamato da Alemanno quando rimarca "il numero esagerato di immigrati in carcere". "Nel mio braccio ce n'erano pochi e la situazione era tranquilla, c'era integrazione. Ma negli altri, dove c'era oltre il 30% di detenuti, dominano gli immigrati divisi per clan. C'è razzismo contro gli italiani, a loro gli immigrati chiedono il pizzo per usare le docce".
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"La battaglia sul sovraffollamento delle carceri non ha colore politico - ha proseguito l'ex primo cittadino di Roma -. Mi auguro che il Parlamento abbracci una legge trasversale. Solo chi ci sta dentro si rende conto della situazione. C'è una marea di gente innocente, ho visto cose incredibili. Tre giorni fa dalla mia cella è uscita una persona, un senzatetto, dopo 6 mesi perché era accusato di avere rubato 16 euro da un parchimetro. Chi dice che per assicurare la sicurezza del cittadino vanno messe le persone in carcere sbaglia, la sicurezza non è tolleranza zero e repressione dei diritti. C'è qualcosa che non funziona e di sbagliato nel sistema". Poi anche un messaggio alla leader di FdI: "Meloni apra un grande dibattito nella destra". Serve un confronto", anche con Futuro nazionale e il generale Vannacci.
Nelle prime battute dell’inchiesta, Alemanno era accusato di concorso esterno in associazione di stampo mafioso e corruzione ma poi le accuse sono state derubricate. Dopo la condanna, ad Alemanno, difeso dall’avvocato Edoardo Albertario, è stato concesso di scontare la pena ai servizi sociali con l’affidamento in prova all’associazione So.Spe (Solidarietà e Speranza - ndr) ma, a seguito di alcune violazioni, il 31 dicembre 2024 è stato portato in carcere. Ad attendere l’uscita dell’ex primo cittadino della Capitale, decine di giornalisti, cameraman e diversi esponenti del mondo politico romano.
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