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Gianluca Rocchi e "i pugni contro la sala Var": Paolo Casarin, parole pesantissime

  • Postato il 27 aprile 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Gianluca Rocchi e "i pugni contro la sala Var": Paolo Casarin, parole pesantissime
Gianluca Rocchi e "i pugni contro la sala Var": Paolo Casarin, parole pesantissime

"Troppa politica, troppo arrivismo. E troppi soldi. I soldi generano avidità, distolgono lo sguardo da ciò che dovrebbe essere al centro: l'arbitraggio. Oggi si parla solo di carriere, all'Aia. Per una promozione si arriva a fare di tutto".

Paolo Casarin, arbitro tra i più famosi della storia ed ex designatore di Serie A e B dal 1990 al 1997, commenta così l'inchiesta per concorso in frode sportiva che ha travolto Gianluca Rocchi, a sua volta ex designatore, e che rischia di terremotare tutto il sistema arbitrale italiano. "Ribadisco il mio slogan: cari arbitri, trovatevi un lavoro e sarete liberi".

 

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"L'arbitro deve tornare a fare l'arbitro, deve tornare al centro - spiega Casarin in una intervista al Corriere della Sera -. Tutto quello che sta succedendo è conseguenza diretta del fatto che ha smarrito la sua essenza, la sua missione reale".

 

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L'ex capo dei fischietti non ha dubbi: "Se vogliamo salvare il calcio, dobbiamo salvare gli arbitri". Quanto alla vicenda Rocchi, Casarin spiega di aver "rispetto della giustizia" ed è "certo farà il suo corso". "Se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi - sottolinea -. Rocchi ha sempre lavorato bene, per come la vedo io. Certo, battere i pugni contro le vetrate al Var di Lissone come si legge nelle carte dell'inchiesta non va bene. Se è andata così, la procedura non è stata rispettata. E non va bene. Le regole sono tutto, specialmente per gli arbitri".

 

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A una domanda sul perché di una stagione "piena di errori", Casarin risponde che "hanno reso complicate anche le cose semplici. Vedi la Var. Nasce come uno strumento per aiutare, invece oggi è un'arma a doppio taglio". Se sia tutto da buttare: "No, ci sono arbitri buoni - fa sapere - come Colombo. Ma hanno bisogno di essere aiutati". 

 

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Autore
Libero Quotidiano

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