Germania, le riforme affossano Merz. Tagli a sanità e pensioni, guerra in Iran: Afd macina consensi
- Postato il 30 aprile 2026
- Politica
- Di Blitz
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Una settimana di discorsi sulle riforme, mentre la crisi energetica fa impennare i prezzi a causa della guerra in Iran, ha già avuto i suoi effetti in Germania: i consensi per Friedrich Merz sono crollati a picco e l’ultradestra di Afd ha recuperato terreno come non mai.
“Cambiamenti strutturali”
Ma il governo del Cancelliere ritiene che, per far fronte alle sfide attuali, bisognerà avere il coraggio di “cambiamenti strutturali” importanti. E con il compromesso sulla riforma della sanità, alla ratifica nel Consiglio dei ministri di domani, quando si dovrebbero approvare anche le linee guida del bilancio del 2027, è arrivata anche la notizia di una misura che farà discutere: Berlino vuole tassare lo zucchero, colpendo le bevande dolci analcoliche, e aumentare le accise su alcol e tabacco.

Misure, trapelate dai media tedeschi, che servirebbero a recuperare risorse utili a rimpiazzare (in piccola parte) i cospicui tagli federali al sistema delle assicurazioni sanitarie statali.
“Le decisioni del governo non saranno comode, ma sono necessarie al futuro della Germania”, ha detto il capogruppo parlamentare dell’Unione, Jens Spahn, a margine della due giorni di conclave dei conservatori tedeschi.
“Non siamo in balia delle sfide del tempo. Possiamo fare la differenza con le nostre scelte sulle sorti della gente, nei prossimi anni e decenni”. E i tedeschi, ha aggiunto, “sono pronti ad accogliere i cambiamenti”.
Sul tavolo non c’è soltanto la riforma della salute, ma anche quella delle pensioni, che potrebbe arrivare in Parlamento prima della pausa estiva, e quella del fisco, in programma l’anno prossimo: tutti campi minati da forti tensioni con gli alleati socialdem di Lars Klingbeil, ministro delle Finanze e vicecancelliere, dopo le forti sconfitte subite dall’Spd alle ultime amministrative.
I cambiamenti in cantiere, per ora, non sembrano premiare neppure il cancelliere, alle prese con la frenata della ripresa (le previsioni della crescita per il 2026 sono state dimezzate allo 0,5% a causa della crisi provocata dalla chiusura dello stretto di Hormuz) e il malcontento, sempre più difficile da contenere, di imprese e cittadini.
Stando al Forsa di questa settimana, l’Unione ha preso infatti ben due punti, scivolando al 22%, mentre il partito di Alice Weidel è salito di uno, al 27. I consensi personali del leader cristiano-democratico sono franati addirittura al 15%, con il resto degli interpellati che si dichiara “insoddisfatto” del suo lavoro.
I tagli alla Sanità
Tornando alle riforme, Merz aveva garantito che quella sulla salute fosse “cosa fatta”. E a quanto trapelato, in effetti, i partiti della coalizione si sarebbero accordati su un compromesso che porterebbe a un risparmio di 16,3 miliardi, utili a chiudere il buco relativo al settore in bilancio.
Le modifiche previste per la assicurazioni statali (la riforma del Gkv prevista entro il 2030) porteranno a un taglio di 2 miliardi all’anno. Mentre imposte sullo zucchero – “che verranno incontro alla tutela della salute dei bambini”, secondo Spahn, ex ministro della Salute di Olaf Scholz, il quale l’ha indirettamente confermata – potrebbero fornire entrate per 450 milioni all’anno.
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