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Genoa, follia prima della gara col Deportivo: scontri violenti tra tifosi, il video è virale

  • Postato il 9 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Genoa, follia prima della gara col Deportivo: scontri violenti tra tifosi, il video è virale

Agguato nel cuore del capoluogo ligure. Prima dell’amichevole Genoa-Deportivo, è stata organizzata una spedizione punitiva in pochi minuti, dopo quello che gli ultrà del Genoa hanno considerato uno “sgarro”. È questa la pista principale seguita dalla Digos per ricostruire l’aggressione ai tifosi del Deportivo La Coruña, arrivati a Genova per il Trofeo Spagnolo, disputatosi ieri al Ferraris. Gli investigatori stanno passando al setaccio le numerose immagini della videosorveglianza pubblica e privata, oltre ai filmati realizzati dai residenti e che sono diventati presto virali. Diversi tifosi genoani sarebbero già stati identificati e tra loro ci sarebbero anche persone già colpite da Daspo.

Dove sono accaduti gli scontri

La violenza si è concentrata tra piazza delle Erbe, via San Bernardo e la zona di Caricamento. I video mostrano una trentina di persone, forse anche di più, inseguire un gruppo di tifosi del Deportivo con spranghe e bastoni. Gli spagnoli hanno provato a reagire, prima di essere costretti alla fuga.

Particolarmente impressionante la scena di un giovane tifoso del Deportivo rimasto isolato dagli amici: il ragazzo ha alzato le braccia in segno di resa, chiedendo di essere risparmiato. Soltanto in quel momento gli aggressori hanno interrotto l’inseguimento.

L’ipotesi dello “sgarro”

La matrice ultrà dell’aggressione è apparsa evidente fin dalle prime ore, anche grazie alle immagini che mostrano i tifosi delle due squadre con maglie e sciarpe dei rispettivi club. Più complesso, invece, è stato individuare il motivo preciso che avrebbe fatto scattare la spedizione punitiva.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un adesivo del Deportivo attaccato in una zona considerata di pertinenza genoana. Un’altra possibilità riguarda una bandiera biancoblù esposta in un luogo ritenuto “intoccabile” dalla tifoseria rossoblù. Non viene esclusa nemmeno l’ipotesi di una scritta comparsa sui muri del centro storico, nei pressi di una delle zone abitualmente frequentate dal gruppo “I Caruggi”. Sarebbero stati questi episodi, secondo le ricostruzioni provenienti dalla Gradinata Nord, a far partire il tam tam tra gli ultrà.

Il blitz organizzato nelle chat

Il Riazor Blues, gruppo più radicale del tifo del Deportivo, era arrivato in città con un giorno di anticipo rispetto alla partita, anche per visitare Genova. Secondo la ricostruzione degli investigatori, proprio durante la loro permanenza sarebbe maturato l’episodio destinato a cambiare i rapporti tra le due tifoserie.

Le immagini della videosorveglianza avrebbero permesso di ricostruire anche la preparazione dell’agguato. Le “vedette” avrebbero segnalato la presenza degli spagnoli agli altri gruppi, facendo scattare l’organizzazione della spedizione.

Secondo gli investigatori, in piazza Caricamento sarebbe arrivato anche un furgone con bastoni, spranghe e caschi. Gli ultrà si sarebbero equipaggiati e avrebbero quindi raggiunto la zona di piazza delle Erbe, coprendosi il volto e cercando inizialmente di confondersi tra le persone presenti in via San Lorenzo.

Petardi, fumogeni e mezz’ora di tensione

L’incursione sarebbe stata preceduta dall’esplosione di un petardo e dall’accensione di fumogeni rossi. A quel punto il gruppo genoano si sarebbe diretto verso i tifosi del Deportivo, provocando il fuggi fuggi generale tra residenti, turisti e clienti dei locali.

Alcuni tifosi spagnoli hanno tentato di opporsi all’aggressione. Uno di loro avrebbe lanciato alcune sedie prese dai dehors dei locali per cercare di tenere a distanza gli aggressori. Di fronte alla situazione, diversi esercizi commerciali hanno abbassato le saracinesche e fatto allontanare i clienti.

Le immagini mostrano poi l’inseguimento nei vicoli, con alcuni tifosi del Deportivo che riescono a scappare mentre altri vengono raggiunti e colpiti. Non risultano feriti gravi e nessuno avrebbe avuto bisogno di essere trasportato in ospedale.

La Digos cerca i responsabili

Le indagini proseguono attraverso l’analisi dei filmati e il confronto con le testimonianze raccolte dagli agenti. La Digos, diretta da Simona Truppo, ha effettuato anche un sopralluogo nella zona di piazza delle Erbe.

«Riconosciuti numerosi soggetti ampiamente noti all’ufficio, taluni già destinatari di Daspo – recita una nota della questura -. Allo stato non sono stati rilevati feriti né segnalati danneggiamenti. Di tutti i fatti verrà informato l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del dipartimento di pubblica sicurezza per l’adozione dei provvedimenti di competenza».

Il Genoa rischia ora pesanti conseguenze sul piano disciplinare. Tra le possibilità c’è anche la chiusura della Gradinata Nord per una o più partite.

La partita dopo gli scontri: il Deportivo vince 1-0

Poche ore dopo gli incidenti, Genoa e Deportivo La Coruña si sono affrontati al Ferraris per il Trofeo Spagnolo, davanti a circa diecimila spettatori. A imporsi sono stati gli spagnoli per 1-0, grazie alla rete arrivata nel finale.

Per il Genoa di Daniele De Rossi, dopo già il ko per 10-0 in amichevole, è stata una serata complicata anche dal punto di vista sportivo. La squadra rossoblù ha mostrato una condizione ancora lontana da quella necessaria per l’inizio del campionato e ha faticato soprattutto negli ultimi metri.

Il Deportivo, più avanti nella preparazione, è apparso più brillante e fluido. Il Genoa ha invece prodotto poco, con Vitinha schierato da centravanti che non è riuscito a incidere e un centrocampo spesso incapace di rifornire gli attaccanti. Tra i più positivi Baldanzi, uno dei pochi capaci di dare imprevedibilità alla manovra.

Mitaj debutta con il Genoa

De Rossi ha iniziato con un 3-5-1-1, lasciando inizialmente fuori Colombo e Norton-Cuffy. Vitinha ha occupato il centro dell’attacco, con Sabelli sulla fascia destra. Prima da titolare in rossoblù per Mitaj e ritorno dal primo minuto per Vasquez.

Il primo tempo ha regalato pochissime occasioni. Un tentativo alto di Ellertsson e una progressione di Aubameyang sono stati tra i pochi lampi di una frazione giocata a ritmi bassi.

A ravvivare la serata ci hanno pensato soprattutto Baldanzi, autore di una bella apertura di quaranta metri, un elegante colpo di tacco di Ellertsson per Mitaj e un errore di Bijlow, che ha regalato il pallone agli avversari senza però conseguenze.

Nella ripresa cresce il ritmo

Il secondo tempo è iniziato con un’accelerazione di Otoa, protagonista di una lunga progressione palla al piede conclusa con un tiro respinto in corner da Roman.

Il Deportivo ha risposto con una conclusione di Aubameyang controllata da Bijlow. Il portiere olandese si è poi fatto trovare pronto anche su Mella Boullon, riuscendo a neutralizzare per due volte la minaccia nel giro di pochi istanti.

Il Genoa ha avuto una buona opportunità con Yanez, che da posizione favorevole non è però riuscito a trovare lo specchio della porta. Quando la partita sembrava ormai indirizzata verso i calci di rigore, l’equilibrio è stato spezzato da un errore del Genoa.

Puczka ha perso un pallone pesante a centrocampo e Eddahchouri ne ha approfittato immediatamente. L’attaccante ha anticipato l’ex Juventus, si è involato in contropiede e ha servito un pallone perfetto a Rey. Il centrocampista spagnolo, arrivato in corsa nel cuore dell’area, ha battuto Bijlow e firmato l’1-0 che ha consegnato il Trofeo Spagnolo al Deportivo.

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Virgilio.it

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