Genoa, De Rossi: “Como battibile, noi siamo pronti. Stimo Fabregas ma possiamo fargli gol”
- Postato il 3 settembre 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. Domani sera, ore 20.45, il Genoa affronterà il Como per il match che aprirà la terza giornata del campionato di Serie A 2026/2027. Il Grifone arriva dalla sconfitta esterna contro la Lazio mentre il Como dalla vittoria al Maradona.
“Finalmente ci lasciamo alle spalle il mercato estivo e adesso pensiamo al Como – esordisce il mister De Rossi – sarà una partita difficile. Lo scorso anno abbiamo fatto a Marassi una buona partita, ma gli episodi non ci sono stati amici. Il Como è una squadra che ha fatto meglio negli ultimi anni, quella che è cresciuta di più. E’ stata una sorpresa per tutti quanti, la crescita che ha avuto è stata esponenziale sia a livello societario che di gioco. La consideriamo una big perché si è qualificata per la prossima Champions ma la affronteremo con coraggio come lo scorso anno. In casa abbiamo giocato alla pari. E’ una squadra che va rispettata ma noi abbiamo delle armi per poter segnare loro qualche gol”.
De Rossi ha parlato anche di Lorenzo Venturino: “Ne avrà ancora per un paio di mesi – spiega – poi spero di averlo a disposizione, dovremo vedere come sta ma spero di poterlo farlo giocare di più rispetto a quanto lo abbia fatto giocare la scorsa stagione”.
Il tecnico del Grifone poi fa anche il punto sul mercato: “Se pescheremo dagli svincolati? Vediamo – aggiunge – adesso posso dire che la squadra sta andando in una direzione diversa rispetto a quella che avevamo a maggio, è chiaro che le dinamiche del mercato sono strane. Ci sono volte in cui fai dei sogni e poi non si va in quelle direzioni. La vendita di giocatori dipende da alcune necessità di mercato. E’ così per noi come per tante altre squadre. La nostra priorità è sempre stata quella di sviluppare il gioco sulle fasce, dobbiamo avere giocatori che saltano l’uomo. Avere questi giocatori semplifica il lavoro di noi allenatori. Qualsiasi calciatore abbiamo non cambia la nostra necessità di coprire tutta l’ampiezza del campo”.
“Sono contento di allenare il Genoa, sono felice dei giocatori che ho – continua – il nostro patto è quello di non guardarci indietro. La sensazione che ho è quella che si sono rafforzate le squadre sotto di noi. Monza, Frosinone e Venezia hanno fatto un buonissimo mercato, sono squadre forti”.
Ieri intanto è stato ufficializzato il ritorno dopo 16 anni al Genoa di Stephan El Shaarawy: “Ci siamo visti con lui e la sua famiglia ieri dopo cena, sono contento che sia qui – spiega – è una bella storia: riporti a casa un figlio della tifoseria, un figlio di questa città. Non è al 100% ma domani sarà in panchina. Oggi ha fatto le prime corse, deve ritornare in forma e poi vedremo come utilizzarlo. Si è allenato ma non farlo con i compagni da mesi è diverso, ma domani sarà con noi: avremo un genoano in più in panchina”.
E per quanto riguarda le partenze, il Genoa ha visto andare via (direzione Inghilterra) gli ultimi giorni di mercato Norton Cuffy: “Gli faccio un grande in bocca al lupo. Se Sabelli con la sua partenza troverà più spazio? Stefano se lo trova sempre lo spazio – afferma De Rossi – quando ti serve uno con personalità lo rispolveri sempre. E’ importante per noi e per lo spogliatoio”.
Domani De Rossi ritroverà Fabregas che ha sempre espresso per lui parole di stima: “Non mi piace affrontarlo, è difficilissimo – esordisce – è un allenatore che stimo molto, che è riuscito a tirare fuori dal giocatori qualcosa in più. Ho stima anche per le sue idee calcistiche. Hanno uno stadio nuovo, una maglia bella, giocatori importanti e adesso arrivano anche i punti. Ha raggiunto traguardi che fino a qualche tempo fa erano impensabili”.
Fabregas ha anche affermato che giocare a Marassi è molto simile che giocare a “La Bombonera“, campo del Boca Junior e squadra in cui De Rossi ha militato a fine carriera: “E’ molto più rumorosa e ti trema davvero il terreno sotto i piedi. E l’esperienza più vicina all’inferno (in senso positivo) che abbia mai vissuto. E’ anche più grande del nostro stadio ma comunque il Ferraris in Italia è lo stadio che ci si avvicina di più – aggiunge – quando parlo coi giocatori durante il mercato per convincerli a venire qua gli racconto sempre dei nostri tifosi e di quello che si vive in campo”.
De Rossi ha anche spiegato come sta Baldanzi e cosa gli chiede in campo: “Per me lui è il nostro regista – afferma – non mi piacciono queste definizioni, molto spesso il nostro regista è Justin Bijlow, ci appoggiamo tanto a lui. Baldanzi gestisce situazioni di pressione in modo perfetto, deve essere più decisivo negli ultimi trenta metri. A Roma ha fatto una buona partita soprattutto dal punto di vista fisico. Contro la Lazio abbiamo gestito bene il pallone, fatto tanti passaggi ma non abbiamo ultimato le azione: abbiamo fatto pochi tiri. Dobbiamo migliorare”.
In chiusura il mister ha parlato del reparto offensivo, analizzando le ampie scelte a sua disposizione, e di Drameh che potrebbe sostituire Norton Cuffy: “Traorè è forte da morire -esordisce – mi viene voglia di buttarlo dentro ogni volta che si allena. Fa sempre quello che vorrei che un giocatore facesse, sembra che lo telecomandi. Non ha più dolore ma gli è rimasta un po’ di paura, ma non ha dolore e non ha neanche condizione. Non vede l’ora di giocare ma i medici mi fermano un pochino. Domani lo porto in panchina perché quello che sto vedendo mi piace, ancora non è condizione ma è proprio forte. Lo possiamo considerare una seconda punta. Per quanto riguarda il resto dell’attacco avevamo Ekuban e Ehkator che sono giocatore amavo e che avrei tenuto volentieri ma qualcuno lo devi vendere. Sono due attaccanti di profondità qualità che, per me, non è negoziabile. Adesso abbiamo preso due attaccanti che sanno fare lo stesso. Milutin Osmajić è di livello, ha più esperienza ma adesso come numero e caratteristiche sono quelle che avevamo”.
“Per quanto riguarda Drameh può fare il quinto, è un terzino. Ho avuto poco tempo per conoscerlo, domani mancherà perché deve fare iò visto ma abbiamo tempo”, conclude De Rossi.