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Gemmato: “Farmacia dei servizi migliora accesso a Ssn”

  • Postato il 19 settembre 2026
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Gemmato: “Farmacia dei servizi migliora accesso a Ssn”

Il Quotidiano del Sud
Gemmato: “Farmacia dei servizi migliora accesso a Ssn”

(Adnkronos) – “Con la stabilizzazione della farmacia dei servizi, vi è oggi la possibilità di effettuare indagini diagnostiche di base: elettrocardiogramma, holter cardiaco, holter pressorio, spirometria, ma anche la somministrazione di vaccini, come quello antinfluenzale e anti-Covid, oltre a tutti i vaccini previsti nel calendario vaccinale”, ma anche “servizi di telemedicina e prenotazioni Cup. Tutta una serie di misure che migliorano la qualità di accesso del cittadino al Servizio sanitario nazionale in convenzione. Questo viene declinato quotidianamente con l’accesso di milioni di persone in farmacia. Bisogna sfruttare questa rete per migliorare le performance del nostro sistema sanitario e l’aderenza terapeutica dei cittadini”. Lo ha detto il sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, intervenendo oggi a Milano all’incontro ‘Farmacia e salute: prevenzione, innovazione e prossimità per il benessere delle comunità’, organizzato da The European House Ambrosetti – Teha e Federfarma Lombardia, con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano e il contributo non condizionante di Gsk, Leo Pharma, Msd e Teva.  

“La sanità territoriale è importante per completare l’offerta di salute ai cittadini italiani – afferma Gemmato – Abbiamo una rete ospedaliera che funziona e ci viene riconosciuta fra le migliori al mondo. La sanità territoriale, invece, come avevo notato durante il Covid, non brilla. Per dare risposta a questo si sono attrezzate 1.065 Case della comunità, presenti sul territorio, che per definizione sono previste una ogni 60mila abitanti. C’è bisogno, in termini di sanità territoriale, di un ultimo pezzo, quello che va proprio dalla Casa della comunità alla casa del cittadino. Questo spazio di esigenza di salute può e deve essere occupato dai medici di medicina generale, dai pediatri di libera scelta, dalle farmacie e dai farmacisti che, in forza di una pianta organica, sono presenti uniformemente sul territorio, dai Comuni più piccoli, interni, montani e depressi fino al centro cittadino, con una elevata professionalità”. La farmacia dei servizi ricopre un ruolo fondamentale anche nell’aderenza alla terapia, sottolinea il sottosegretario. “Un cittadino che aderisce allo schema posologico – evidenzia – non sviluppa sintomi che portano all’ospedalizzazione e, di conseguenza, costa anche meno al Servizio sanitario nazionale”.  

Si tratta di un sistema che richiede però “una nuova strutturazione e un nuovo modello organizzativo, che si uniscono a un maggiore finanziamento del Fondo sanitario nazionale, cosa che il nostro Governo ha fatto negli ultimi 3 anni, finanziandolo per 18 miliardi di euro. Occorrono nuovi modelli organizzativi per migliorare le performance del nostro sistema”, rimarca Gemmato. 

Attraverso le farmacie, osserva il sottosegretario alla Salute, arriva l’innovazione necessaria a rispondere anche alla sfida imposta dall’andamento demografico. “L’innovazione è fondamentale – continua Gemmato – I servizi di telemedicina consentono, per esempio, di effettuare elettrocardiogrammi a distanza: l’Ecg viene svolto materialmente in farmacia, ma refertato a distanza da uno specialista cardiologo, il quale poi certifica l’assenza o la presenza di una patologia. Non più tardi di qualche settimana fa – ricorda – un cittadino straniero in vacanza in Sardegna è stato salvato perché è entrato in una farmacia mentre aveva un infarto: gli è stato diagnosticato grazie all’Ecg fatto a distanza. È stato attivato il giusto percorso di cura con il 118 e oggi quella persona è salva. Sono nuovi modelli organizzativi che sfruttano una tecnologia moderna e moderni strumenti per migliorare le performance del nostro sistema sanitario nazionale pubblico”. 

Non solo innovazione. Anche prevenzione. “Il vaccino può essere effettuato in farmacia, dal medico di medicina generale o nei servizi sanitari preposti – precisa il sottosegretario – per migliorare le performance e le percentuali di vaccinazione, che sono importanti per prevenire e non far conclamare patologie come quella influenzale, rendendo così sostenibile il nostro Servizio sanitario nazionale. Il tema più ampio è quello della prevenzione primaria, secondaria e terziaria – puntualizza – che serve a rendere sostenibile il nostro sistema. Abbiamo una delle popolazioni più longeve al mondo, con un’aspettativa di vita di 85 anni, secondo i dati Ocse, ma purtroppo registriamo un tasso di natalità di 1,14 bambini per donna. Questo sistema si regge in piedi soltanto se si investe pesantemente in prevenzione, e in questo senso – conclude Gemmato – la capillarità e la professionalità dei farmacisti possono e devono rappresentare un valore aggiunto”. 

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