Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Gattuso, la lite con Pedraza, l'ironia su Sarri e l'ammissione: "Non ci sono soldi che ci posso fare io?"

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Gattuso, la lite con Pedraza, l'ironia su Sarri e l'ammissione: "Non ci sono soldi che ci posso fare io?"

Più lo mandi giù e più si tira su. Da quando si è seduto sulla panchina della Lazio per Gennaro Gattuso sono arrivate subito critiche e polemiche: i tifosi gli rimproverano l’eccessiva accondiscendenza verso l’immobilismo societario con le mai dimenticate ferite per l’Italia esclusa dai Mondiali sullo sfondo ma Ringhio è partito col piede giusto. Due partite e due vittorie, l’ultima ieri con il Genoa.

La lite con Pedraza

Nel post partita Gattuso è scatenato così come lo era stato durante i 90′ quando è stato visto anche litigare con Pedraza. Ringhio spiega: “Non mi piacciono le cose presuntuose, bisogna fare le cose che proviamo in partita. Poi nel calcio ci stanno gli errori. Roba da campo. Sono fatto così: pane al pane, vino al vino. Sono cose che succedono dopo la partita, ma resta lì”.

L’ironia su Sarri

Nel difendere i progressi della squadra Gattuso lascia trapelare un filo di ironia sul suo predecessore, chiamando maestro Sarri ma di fatto confermando di star smantellando tutto il suo lavoro: “Non dovete sottovalutare il metodo e la ricerca che stiamo facendo. Non la penso così, l’anno scorso i ragazzi facevano un calcio diverso ed era allenata da un maestro come Sarri. Stiamo cercando di fare qualcosa di totalmente diverso e ci vuole tempo. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Abbiamo smontato tutto, la tipologia di allenamenti è diversa… Complimenti a tutti per l’impegno, non sono nemmeno due mesi che lavoriamo insieme”.

La rassegnazione sul mercato

Poi l’ammissione sul mercato: “Non mi aspetto nulla, spero soltanto che rimangano quelli che ho a disposizione. Non so cosa succederà. Stamattina non ho voluto parlare con chi di dovere, ma ho pensato solo alla partita. Ho saputo a mezzogiorno e mezza che Ratkov aveva trovato una sistemazione. Vediamo cosa succederà, spero solo che i ragazzi che ho a disposizone rimangano. Rovella è ko? Che devo fare io? Io alleno. Se non ci sono soldi, che facciamo? Mica posso andare a rapire i giocatori. Io non ci posso fare nulla. Ora voglio parlare di calcio giocato, i ragazzi stanno dando la vita. Spero di rimanere con i giocatori che ho disposizione e continuare a lavorare. Vediamo”.

Dopo un elogio a Belahyane (“Belahyane si merita tutto. Nella prima settimana non riusciva a finire gli allenamenti per il caldo e per i carichi di lavoro. Poi si è messo sotto. Quello che ha fatto di buono oggi è merito suo. Si è fatto trovare pronto. Se lo vedi non gli dai un euro, ma sta giocando, in contrasto ti viene a prendere, ha lavorato bene“) Gattuso chiude giudicando il lavoro di Mandas con i piedi: “Da quando sono arrivato tocca più palloni di alcuni calciatori. Mi piacerebbe che sbagliasse meno, ma l’errore ci sta. Sono io che chiedo a lui determinate cose. Alcune letture le ha sbagliate, ma ci sta. Ci sta dando tanto, al di là delle parate. Ci può dare superiorità numerica quando abbiamo bisogno”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti