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Dice la Aldrovandi: "Il fatto che il colonnello Cassese abbia riconosciuto che sono stati fatti degli errori investigativi, ma anche da un punto di vista scientifico, già questo di per sé fa capire che quella sentenza della Corte di Cassazione che lo condanna in via definitiva è una sentenza che, alla luce delle nuove indagini e delle nuove prove (tra cui anche un'impronta AV che richiama la scarpa Lacoste che Alberto Stasi nel giorno in cui ha trovato il corpo di Chiara Poggi, anche di questo si parla nell'informativa dei Carabinieri), è un'indagine che porta a mio parere a una fondata richiesta di revisione e io auspico venga depositata il prima possibile".

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Del Debbio, allora, colloquiando con Feltri, evidenzia l’aspetto mediatico della vicenda: "La gente si è appassionata a questo caso, perché non ci capisce niente. Di Trump, delle bollette etc. non chiede più nulla nessuno. Se entro in un bar mi chiedono di Garlasco".

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Feltri replica: "Non chiedono nemmeno più dell'Inter, non so se ha vinto, non me ne intendo più neanche io". Poi, facendosi più serio, Feltri ribadisce la sua strenua difesa di Stasi: "La sentenza di primo grado emessa su Stasi, molto bella, scritta bene, in italiano, pulita, fa capire anche ad un cretino come sono andate le cose. Sentenza di secondo grado, la stessa cosa. Poi arrivano i geni di Roma e rifanno tutto e lo condannano. A voi sembra una cosa seria, una giustizia cosi? Prima assolve, poi assolve una seconda volta e poi condanna? A me, così, sembra un'operazione fatta da cretini".

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Dice la Aldrovandi: "Il fatto che il colonnello Cassese abbia riconosciuto che sono stati fatti degli errori investigativi, ma anche da un punto di vista scientifico, già questo di per sé fa capire che quella sentenza della Corte di Cassazione che lo condanna in via definitiva è una sentenza che, alla luce delle nuove indagini e delle nuove prove (tra cui anche un'impronta AV che richiama la scarpa Lacoste che Alberto Stasi nel giorno in cui ha trovato il corpo di Chiara Poggi, anche di questo si parla nell'informativa dei Carabinieri), è un'indagine che porta a mio parere a una fondata richiesta di revisione e io auspico venga depositata il prima possibile".

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Del Debbio, allora, colloquiando con Feltri, evidenzia l’aspetto mediatico della vicenda: "La gente si è appassionata a questo caso, perché non ci capisce niente. Di Trump, delle bollette etc. non chiede più nulla nessuno. Se entro in un bar mi chiedono di Garlasco".

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Feltri replica: "Non chiedono nemmeno più dell'Inter, non so se ha vinto, non me ne intendo più neanche io". Poi, facendosi più serio, Feltri ribadisce la sua strenua difesa di Stasi: "La sentenza di primo grado emessa su Stasi, molto bella, scritta bene, in italiano, pulita, fa capire anche ad un cretino come sono andate le cose. Sentenza di secondo grado, la stessa cosa. Poi arrivano i geni di Roma e rifanno tutto e lo condannano. A voi sembra una cosa seria, una giustizia cosi? Prima assolve, poi assolve una seconda volta e poi condanna? A me, così, sembra un'operazione fatta da cretini".

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Garlasco, Vittorio Feltri si alza in piedi: la stretta di mano che commuove l'Italia

  • Postato il 22 maggio 2026
  • Italia
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
Garlasco, Vittorio Feltri si alza in piedi: la stretta di mano che commuove l'Italia
Garlasco, Vittorio Feltri si alza in piedi: la stretta di mano che commuove l'Italia

Il processo ad Alberto Stasi va riaperto e revisionato, oppure no? Finora è lui l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, la mattina del 13 agosto 2007. Alla luce delle nuove indagini su Andrea Sempio, però, si rafforza la convinzione che non ci fossero elementi sufficienti per mandare in galera l’ex-fidanzato della povera Chiara? Se ne dibatte a Dritto e Rovescio, talk di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio.

Per l’avvocato Elisabetta Aldrovandi è assolutamente necessario che la sentenza su Stasi vada rivista e, per questo, riceve anche una stretta di mano da Vittorio Feltri, strenuo sostenitore da anni dell’innocenza di Stasi.

 

 

Dice la Aldrovandi: "Il fatto che il colonnello Cassese abbia riconosciuto che sono stati fatti degli errori investigativi, ma anche da un punto di vista scientifico, già questo di per sé fa capire che quella sentenza della Corte di Cassazione che lo condanna in via definitiva è una sentenza che, alla luce delle nuove indagini e delle nuove prove (tra cui anche un'impronta AV che richiama la scarpa Lacoste che Alberto Stasi nel giorno in cui ha trovato il corpo di Chiara Poggi, anche di questo si parla nell'informativa dei Carabinieri), è un'indagine che porta a mio parere a una fondata richiesta di revisione e io auspico venga depositata il prima possibile".

Del Debbio, allora, colloquiando con Feltri, evidenzia l’aspetto mediatico della vicenda: "La gente si è appassionata a questo caso, perché non ci capisce niente. Di Trump, delle bollette etc. non chiede più nulla nessuno. Se entro in un bar mi chiedono di Garlasco".

Feltri replica: "Non chiedono nemmeno più dell'Inter, non so se ha vinto, non me ne intendo più neanche io". Poi, facendosi più serio, Feltri ribadisce la sua strenua difesa di Stasi: "La sentenza di primo grado emessa su Stasi, molto bella, scritta bene, in italiano, pulita, fa capire anche ad un cretino come sono andate le cose. Sentenza di secondo grado, la stessa cosa. Poi arrivano i geni di Roma e rifanno tutto e lo condannano. A voi sembra una cosa seria, una giustizia cosi? Prima assolve, poi assolve una seconda volta e poi condanna? A me, così, sembra un'operazione fatta da cretini".

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Libero Quotidiano

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